I clochard di Scaldati sul palco del Marrucino

7 Marzo 2015

La delicata storia di “Totò e Vicé” due vagabondi alla ricerca della verità in scena stasera e domani

CHIETI. Sul palco del teatro Marrucino arriva una storia dai tratti sognanti e di profonda delicatezza che riesce a catapultare lo spettatore in un mondo che va al di là della realtà. I protagonisti del nuovo appuntamento del cartellone di Prosa del Marrucino sono Totò e Vicé, teneri e surreali clochard nati dalla fantasia del palermitano Franco Scaldati. Legati da un’amicizia reciproca assoluta, i due barboni vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra il mondo terreno e il cielo, con la necessità di essere in due, per essere. Lo spettacolo porta la firma di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, che ne hanno curato regia e portato in scena i due protagonisti. Disegno e luci sono invece di Maurizio Viani, i costumi di Mela Dell’Erba, mentre il tecnico luci e audio è Antonio Rinaldi. I due barboni animano il palco con le loro valige, simboleggiando così l’assenza di radici e il tema del viaggio visto pure come ricerca di una libertà che è nella loro capacità di sapere inventare. Lo spettacolo è incentrato sull’interazione tra i due, tramite cui i due fantasiosi e rattoppati viaggiatori incrociano i loro pensieri strampalati, quasi una reazione a un mondo alla deriva, una realtà che appare sempre più lontana e accecata da false e bigotte verità, figlie del consumismo e dell’egoismo più bieco. Come clown dal sorriso triste i due vagabondi attraversano il mondo con leggerezza, evitando la contaminazione con le sue brutture e riuscendo a mantenere lo sguardo e l’animo intatto dei bimbi. Totò e Vicè sono infatti figure capaci di stupore e spontaneità, che vivono senza rete, fuori da ogni tipo di schema. E il loro quotidiano si dilata nell'eternità attraverso l'uso del dialetto in senso poetico, surreale, circense. L’appuntamento con “Totò e Vicè” è per questa sera alle 21 e domani alle 17. (a.i.)