I colleghi del mercato: «Lavoratore generoso»

30 Dicembre 2022

PESCARA. Al collo la sciarpetta biancazzurra perché il calcio era la grande passione. Così come lo era il suo lavoro di macellaio nell'attività di famiglia, fondata da papà Sergio e mamma Rita nel...

PESCARA. Al collo la sciarpetta biancazzurra perché il calcio era la grande passione. Così come lo era il suo lavoro di macellaio nell'attività di famiglia, fondata da papà Sergio e mamma Rita nel 1968, all'interno al mercato coperto di piazza Muzii che ieri era a lutto. Le serrande del box abbassate e un grande vuoto è quello che Antonio Barone, morto improvvisamente ieri a 41 anni, lascia nei cuori dei colleghi del mercato in centro.
Barone è morto in ospedale a Pescara dove è stata allestita la camera ardente, è stato ricoverato due settimane fa per una malattia improvvisa da cui non è riuscito a riprendersi. Lascia la sorella Giovanna e il fratello Marco con i quali ha portato avanti il negozio dopo la scomparsa dei genitori, anni fa. Gli dicono addio anche i cognati Giovanni e Valeria e il nipote Leonardo. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Maria Santissima Assunta di Giuliano Teatino, paese d’origine della famiglia.
Sconcerto, incredulità, dolore, si leggeva ieri negli occhi e nelle parole dei colleghi del mercato con i quali scambiava sempre «un saluto, una parola buona, sorrideva sempre» ricordano il fruttivendolo Paolo Viggiani e Anna Ciampoli, titolare di un alimentari a pochi passi dai due box chiusi per lutto dei Barone, «siamo tanto dispiaciuti, quando lo abbiamo saputo siamo rimasti senza parole. Era un ragazzo bravissimo, lavoratore, sempre buono e disponibile con tutti. Quando non potevamo andare da lui ci portava la carne nei box, non riusciamo a credere che non ci sia più. Suo papà Sergio è morto due anni fa, la madre se ne è andata da tanti anni, sono negozianti storici di piazza Muzii. Lui aveva una grande passione per il calcio».
I manifesti funebri sono affissi anche sulla porta scorrevole all’ingresso. Il custode, Rocco Paolini, in servizio da 16 anni, non riesce quasi a proferire parola: «Mi dispiace tanto, era un bravo ragazzo, amava il suo lavoro».
I colleghi lo hanno visto l’ultima volta al mercato, prima di Natale. «Era al bar Piccolo con la famiglia, felice, sereno, nulla lasciava presagire la tragedia», racconta con gli occhi umidi Massimiliano Costantini, titolare di Fruttato, «io gli ho portato le castagne, lui mi ha invitato a fare un brindisi, non potevo immaginare che fosse l’ultimo».
«Era un animo gentile, aveva un carattere generoso e sempre disponibile con tutti», commenta con voce sommessa Daniele Di Nicola, dal box della porchetta La Squisita. Un cuscino di fiori colorati, il dono dei colleghi per l’ultimo viaggio di Antonio Barone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA