I consiglieri rinunciano all’aumento dei gettoni

6 Dicembre 2020

L’importo resta di 80,40 euro: il risparmio finirà in un fondo per le famiglie in crisi Giovedì il dibattito arriva in consiglio: accordo già trovato ma tira aria di polemica

CHIETI. I 31 consiglieri comunali sono pronti a rinunciare all’aumento dei gettoni di presenza e ad aiutare le famiglie in crisi per l’emergenza coronavirus. Non è una dichiarazione di intenti in vista del Natale: giovedì dalle 8.30 il caso stipendi dei politici arriva in consiglio comunale. È scontato il sì dei consiglieri: la maggioranza del sindaco Diego Ferrara e l’opposizione sono già d’accordo nel dire no all’aumento del 7% ma tira aria di polemica con Lega e Fratelli d’Italia pronti ad attaccare l’asse centrosinistra-liste civiche al governo.
Il gettone per i consiglieri resta di 80,40 euro lordi, la stessa cifra percepita durante l’amministrazione Di Primio: nessun sacrificio quindi per i politici teatini. Con l’aumento, l’importo sarebbe arrivato a 92,96 euro. Adesso, quei 12 euro di differenza finiranno nel conto corrente Chieti Sostiene, aperto dal Comune per solidarietà. In base alle stime, per il 2020, i consiglieri devolveranno in beneficenza 5.426,52 euro. Su quanto contribuiranno sindaco, assessori e il presidente del consiglio Luigi Febo non c’è ancora la certezza di un documento ufficiale.
L’aumento, che ora i consiglieri sono chiamati a scongiurare, è figlio di una decisione contestata di Ferrara e degli assessori: il 10 novembre scorso, sindaco e assessori si sono aumentati le indennità. L’hanno fatto rinunciando a un taglio del 7% che l’ex sindaco Umberto Di Primio e la sua giunta avevano mantenuto, volontariamente, per tutto il secondo mandato. Per questo, lo stipendio del sindaco, che con Di Primio era sceso a 4.402,70 euro lordi mensili, è tornato a 4.734,09 euro: 331,39 euro in più al mese, cioè quasi 4mila euro in più in un anno pari a tre stipendi di un operaio o di un infermiere. Risalite anche le indennità della giunta: al vice sindaco Paolo De Cesare vanno 3.550,58 euro mensili; stipendio da 2.840,46 euro per gli assessori Giancarlo Cascini, Tiziana Della Penna, Anna Teresa Giammarino, Mara Maretti, Manuel Pantalone, Enrico Raimondi, Stefano Rispoli e Chiara Zappalorto. Stessa indennità di 2.840,46 euro spetta al presidente del consiglio Febo.
Ma l’aumento di stipendio per sindaco e assessori ha provocato una conseguenza, forse non prevista quel 10 novembre: ha fatto scattare anche l’adeguamento per i gettoni dei consiglieri, che possono percepire fino a un quarto della retribuzione del primo cittadino. Se giovedì non passasse la proposta della rinuncia all’aumento, lo stipendio dei consiglieri crescerebbe fino a un massimo di 82,85 euro al mese. In questo caso, il Comune spenderebbe 150mila euro in più in 5 anni solo per i consiglieri.
Dopo le polemiche, il sindaco Ferrara e i suoi assessori hanno promesso che «una parte» delle loro indennità servirà ad aiutare le famiglie: sulla delibera numero 19 di un mese fa non si accenna a questo slancio di solidarietà. Al contrario dei consiglieri chiamati a votare la rinuncia all’aumento, la giunta non ha ancora approvato un atto che mette nero su bianco l’intenzione della beneficenza.