I contadini e la lotta per la terra

San Salvo. Presentate le celebrazioni per l’occupazione di Bosco Motticce
SAN SALVO. La lotta dei contadini di San Salvo per il pane, il lavoro e la terra sarà al centro del convegno che si terrà martedì 12 marzo per celebrare il 69° anniversario dell’occupazione di Bosco Motticce, organizzato dal “Comitato il Bosco e la bandiera” presieduto dall’ex sindaco Gabriele Marchese. Si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni che avranno la durata di un anno fino al 2020, a 70 anni dal 12 marzo 1950 quando centinaia di sansalvesi occuparono la zona del bosco affinché quei terreni, circa 470 ettari, fossero messi a coltura anziché lasciati in abbandono. «È importante ricordare il valore della lotta che ha rappresentato il primo momento di crescita e sviluppo della nostra città», afferma Marchese. Su quei terreni, infatti, vennero impiantati i primi vigneti e pescheti che in breve tempo iniziarono a produrre ricchezza per il territorio.
L’appuntamento è nell'aula magna dell'Istituto Mattioli, alle 17, con l’introduzione musicata di Fernando Sparvieri, a cui seguiranno i saluti del sindaco Tiziana Magnacca e della dirigente scolastica Annarosa Costantini. Alle 17,30 inizierà il convegno “Dalle lotte di ieri al precariato di oggi: il valore resti un valore!” moderato da Orazio Di Stefano a cui interverranno Nicolino Torricella, presidente dell'Euroortofrutticola; Graziano Di Costanzo, direttore regionale Cna Abruzzo; Nicola D’Alessandro, copresidente Fondazione Bcc Valle del Trigno; Graziano Marcovecchio, presidente Pilkington Italia; Nicola Antonio Sichetti, presidente provinciale Cia Chieti Pescara, e Carmine Ranieri, segretario regionale Cgil Abruzzo e Molise.
Alle 19 si proseguirà con la presentazione del progetto “Il bosco e la bandiera" a cura di Marchese per terminare con la cerimonia in ricordo di Bruno Corbi, deputato abruzzese del Pci, che assicurò il ritorno a casa degli occupanti evitando la tragedia.
Sarà presente la moglie, Lucette Mazzinghi, oltre allo storico Nicola Verna e al testimone Fioravante D’Acciaro. (s.c.)
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