I contagi non aumentano: sono ancora 75

Migliora la situazione ma il sindaco avverte: «Non abbassiamo la guardia». Donazione all’ospedale
LANCIANO. «I numeri sono incoraggianti, i contagi in città sono fermi a 75 da alcuni giorni dopo un aumento notevole nel mese di aprile, e ci sono alcuni guariti, ma siamo lontani dalla fine della pandemia e non possiamo abbassare la guardia soprattutto alla vigilia della fase 2, che parte lunedì, dove la situazione è ancora tutta da valutare e studiare». A parlare è il sindaco Mario Pupillo che traccia un bilancio di un mese di aprile difficile per la città: i casi positivi sono volati dai 29 del 31 marzo scorso a 75, sono passati dall’interessare prevalentemente soggetti anziani a coinvolgere sempre più giovani, addirittura una bambina di 11 anni, adolescenti di 17 e 18 anni (contagi intra-familiari) facendo abbassare l’età media della popolazione contagiata a 55 anni e mezzo (a fronte di una media nazionale di 62 anni). Poi i decessi, passati dai 3 di marzo agli 8 attuali, l’ultimo di pochi giorni fa. E le quarantene arrivate a 170 - attive una settantina -, anche se ci sono ancora persone in attesa dei tamponi. Per la Asl e la Regione non ci sono più arretrati, né ritardi, e i risultati dei tamponi arrivano in 48 ore, ma per Pupillo e altri sindaci sono «bugie».
«Ci sono persone, anche ricoverate in ospedale, in attesa da giorni dei tamponi», dice il sindaco, «e le loro condizioni di salute peggiorano. Ci sono ancora carenze che hanno portato ad esempio un cittadino a presentare un esposto in procura». Ma sono arrivati anche tanti sorrisi nel mese che si è chiuso, con tante donazioni e nuove vite sbocciate al Renzetti. Sono 157 i fiocchi che colorano il reparto, ben 41 nascite in più dalla rilevazione del 25 marzo scorso. Senza dubbio il sorriso più bello è quello dei neonati.
DONAZIONE. I ragazzi dell'associazione Lanciano in Movimento hanno deciso di dare valore alla parola vita lasciando da parte morte, malattia, contagio, virus, donando delle mascherine e delle visiere protettive al personale del reparto di Ostetricia/Ginecologia, Nido e Pediatria del Renzetti. «Un piccolo gesto simbolico», spiegano i ragazzi di Lanciano in Movimento, «ma che ha visto l'impegno di tutti i nostri iscritti per tutelare anche chi aiuta ogni giorno tanti neonati a venire al mondo e cura tanti bambini che anche in questi momenti hanno bisogno di sostegno. Questi reparti, fortunatamente, non sono stati colpiti dal virus in maniera massiccia come in altri casi, ma le nuove vite vanno tutelate e abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo con il cuore».
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