«I controlli all’udito? Comune estraneo»
VASTO. «Mi riservo di agire in ogni sede per la tutela e il decoro dell’immagine della pubblica amministrazione locale, contro chiunque utilizzi il mio nome e il simbolo del municipio della Città...
VASTO. «Mi riservo di agire in ogni sede per la tutela e il decoro dell’immagine della pubblica amministrazione locale, contro chiunque utilizzi il mio nome e il simbolo del municipio della Città del Vasto senza alcun tipo di autorizzazione per fini commerciali e attività promozionali di imprese private». Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, è sconcertato e furioso. Grazie alla denuncia fatta dai parenti di un ex vigile urbano morto due anni fa, che hanno ricevuto una lettera con il logo del Comune e il nome del sindaco in calce, Lapenna ha scoperto che ai vastesi sono state inviate lettere e inviti a visite gratuite da una società privata che opera nel settore dei macchinari per il controllo dell’udito. «Nessuna autorizzazione è stata rilasciata da questa pubblica amministrazione all’utilizzo del simbolo del municipio della Città del Vasto così come nessun tipo di elenco riferibile alle liste anagrafiche comunali è stato concesso e messo a disposizione di privati cittadini per fini commerciali», ha precisato il sindaco. «L’ufficio servizi demografici del municipio aggiorna i dati anagrafici quotidianamente, con rigore e competenza, secondo i protocolli ministeriali Ina-Saia, pertanto, siamo estranei all’invio di lettere da parte di soggetti economici privati e all’oscuro delle liste di nominativi utilizzate per la campagna in questione», ribadisce il sindaco. «L’unica autorizzazione concessa a tutte le associazioni, ditte e società, che ne avessero fatta richiesta nell’ambito della “Campagna nazionale per un buon udito”, è stata quella di utilizzare la sala Zaccardi del Centro aggregazione anziani di Vasto. Tutto il resto rimane a noi estraneo e nella personale responsabilità di privati cittadini». (p.c.)
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