I dializzati contro la Asl: «Condannati alle file al Cup»
LANCIANO. Piccole agevolazioni, come poter fare le visite entro tre giorni dalla prenotazione; godere di procedure unificate per l’accesso e l’erogazione dell’assistenza in tutti e sette i centri...
LANCIANO. Piccole agevolazioni, come poter fare le visite entro tre giorni dalla prenotazione; godere di procedure unificate per l’accesso e l’erogazione dell’assistenza in tutti e sette i centri dialisi aziendali riconosciute da un protocollo siglato con la direzione Asl due anni fa e non ancora attuato dalla direzione ospedaliera del Renzetti. Eccessiva burocrazia nella sanità. Strutture speso fatiscenti e pochi posti-rene per fare la dialisi. Correlazione tra malattie renali e patologie legate al cuore e ad altri organi. Sono i temi che saranno trattati domenica 12 aprile, dalle 9, nell’ex Casa di conversazione di Lanciano, nella terza assemblea regionale dell’Ared-Associazione regione Abruzzo emodializzati dialisi e trapianto.
«È un incontro sul tema ipertensione, diabete e rene», spiega Giulio Bomba, presidente Ared, «sulla correlazione tra organi come cuore, rene e pancreas, in cui interverranno Luigi Leonzio, cardiologo, Mario Pupillo nella veste di diabetologo e Margherita Maccarone, nefrologa, ma sarà anche l’occasione per parlare dello stato della sanità in Abruzzo e nel nostro territorio. Una sanità vittima della eccessiva burocrazia che ha effetti catastrofici sui malati».
Un esempio di burocrazia che danneggia i malati è il mancato rispetto da parte degli ospedali provinciali, a causa della mancanza di un’ultima direttiva, dell’accordo tra Ared e Asl Lanciano- Vasto- Chieti per favorire lo snellimento delle procedure per i malati nefropatici. «La burocrazia è padrona in sanità e le richieste di 1.400 dializzati, di 450 trapiantati di rene e 10.500 malati ambulatoriali con insufficienza renale di cure più facili e veloci, entro tre giorni, ad esempio per una visita specialistica, di avere una ricetta unica, annuale, per esami che si ripetono periodicamente, evitando così il continuo andirivieni tra medici e Cup, sono finite nel dimenticatoio», denuncia Bomba. «Da un elefante siamo riusciti a partorire un topolino zoppo con la creazione di file preferenziali per i nefropatici che restano sulla carta. Come hanno detto alcuni malati cronici: noi non abbiamo paura di morire per le nostre malattie, ma per la burocrazia. E se continuiamo così dando retta alle carte più che ai malati sarà sempre peggio».
Il 25 aprile, in occasione del derby tra Virtus Lanciano e Pescara verranno consegnati agli ingressi dello stadio, 2.000 opuscoli con la dono-card per diventare donatori di organi; ci saranno t-shirt e iniziative pubblicitarie per portare alla ribalta la giornata del rene e la donazione di organi. (t.d.r.)
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