I documenti dell’Archivio ora disponibili su internet

CHIETI. Le registrazioni di stato civile dal 1809 in poi di tutti i comuni della provincia di Chieti sono da oggi consultabili all’Archivio di Stato oppure sul sito www.antenati.san.beniculturali.it....
CHIETI. Le registrazioni di stato civile dal 1809 in poi di tutti i comuni della provincia di Chieti sono da oggi consultabili all’Archivio di Stato oppure sul sito www.antenati.san.beniculturali.it. Lo comunica il direttore dell’ente ministeriale Antonello De Berardinis, il quale rivela che le bobine delle microfilmature erano già presenti in Archivio, però mancavano i “lettori” per farle consultare, cioè schermi di una certa grandezza collegati a macchinari particolari. L’Archivio di Stato oggi è in possesso di questi lettori e gli utenti possono facilmente consultarli in sede oppure on line dai propri computer. Tutto questo grazie a un accordo tra ministero dei Beni culturali e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, cioè i mormoni. Una comunità è presente in Abruzzo, in particolare a Pescara, dove è molto attivo l’organismo chiamato “Familysearch”, gestita da Isabella Magno Persico, consulente di storia familiare. La consegna dei lettori all’Archivio è avvenuto pochi giorni fa e la donazione è stata effettuata personalmente dal vescovo della comunità mormonica abruzzese, Andrea Salvatori, e dal direttore delle relazioni pubbliche del “Palo” (una specie di decanato cattolico) di Roma Est, Carmelo Persico. La sede principale dei mormoni è a Salt Lake City, nello stato americano dello Utah, dove i mormoni conservano, in una grotta sotterranea, gli alberi genealogici di tutto il mondo, poiché la loro religione permette la salvezza eterna anche ai congiunti defunti da diversi anni. In questo modo è possibile per chiunque ricostruire il proprio albero genealogico da fine Settecento ad oggi. Per i comuni della provincia di Chieti, i cui archivi sono stati in buona parte distrutti durante l’ultima guerra, è oggi possibile attingere informazioni a partire dal 1809 fino al 1930.
Gino Melchiorre
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