I donatori di organi a quota 300

10 Luglio 2016

Lanciano, boom di adesioni al progetto “Una scelta in Comune”

LANCIANO. Donare gli organi significa offrire una nuova opportunità di vita ad una persona che sta soffrendo e alla sua famiglia. Lo sanno bene i lancianesi che in oltre 300 hanno risposto al progetto “Una scelta in Comune” nato a fine aprile dalla collaborazione tra l’Ared (Associazione regionale emodializzati e trapiantati) presieduta da Giulio Bomba, e Comune di Lanciano per avere la carta d’identità con l’indicazione della donazione degli organi.

«Abbiamo avuto 308 adesioni che è un numero incredibile in pochissimo tempo, due mesi pieni», spiega Antonietta Troilo, responsabile del servizio anagrafe comunale, «ci sono arrivati i complimenti anche dal Centro regionale trapianti dell’Aquila».

Lanciano è uno dei 16 comuni abruzzesi che si è dotato del sistema che indica la donazione, mentre altri 16 comuni regionali, come precisato ad aprile dalla dottoressa Daniela Maccarone, responsabile Coordinamento regionale trapianti dell’Aquila, già ce l’hanno e altri 20 hanno avviato l’iter per dotarsene.

Il Comune a chi deve rinnovare la carta o a chi deve, farla rilascia una brochure in cui viene spiegato il progetto, che cosa significa donare gli organi, quando avviene, chi può donare e cosa. Questo perché la donazione è sì un atto di civiltà, solidarietà, amore, ma deve essere anche una scelta consapevole. Si possono donare organi, come fegato, rene, cuore, pancreas, polmoni, tessuti e non ci sono limiti di età. Servono donatori come ripetono i medici soprattutto dei centri trapianti, che hanno liste di attesa sempre molto lunghe e Lanciano sta rispondendo col cuore. (t.d.r.)

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