I donatori di organi a quota 300
Lanciano, boom di adesioni al progetto “Una scelta in Comune”
LANCIANO. Donare gli organi significa offrire una nuova opportunità di vita ad una persona che sta soffrendo e alla sua famiglia. Lo sanno bene i lancianesi che in oltre 300 hanno risposto al progetto “Una scelta in Comune” nato a fine aprile dalla collaborazione tra l’Ared (Associazione regionale emodializzati e trapiantati) presieduta da Giulio Bomba, e Comune di Lanciano per avere la carta d’identità con l’indicazione della donazione degli organi.
«Abbiamo avuto 308 adesioni che è un numero incredibile in pochissimo tempo, due mesi pieni», spiega Antonietta Troilo, responsabile del servizio anagrafe comunale, «ci sono arrivati i complimenti anche dal Centro regionale trapianti dell’Aquila».
Lanciano è uno dei 16 comuni abruzzesi che si è dotato del sistema che indica la donazione, mentre altri 16 comuni regionali, come precisato ad aprile dalla dottoressa Daniela Maccarone, responsabile Coordinamento regionale trapianti dell’Aquila, già ce l’hanno e altri 20 hanno avviato l’iter per dotarsene.
Il Comune a chi deve rinnovare la carta o a chi deve, farla rilascia una brochure in cui viene spiegato il progetto, che cosa significa donare gli organi, quando avviene, chi può donare e cosa. Questo perché la donazione è sì un atto di civiltà, solidarietà, amore, ma deve essere anche una scelta consapevole. Si possono donare organi, come fegato, rene, cuore, pancreas, polmoni, tessuti e non ci sono limiti di età. Servono donatori come ripetono i medici soprattutto dei centri trapianti, che hanno liste di attesa sempre molto lunghe e Lanciano sta rispondendo col cuore. (t.d.r.)
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