I figli del francese scomparso ad Atessa per cercare il padre

ATESSA. Philippe Pomone, il 67enne francese domiciliato ad Atessa scomparso a fine maggio, potrebbe aver preso un mezzo pubblico per spostarsi in un’altra regione o all’estero. Per vagliare anche...
ATESSA. Philippe Pomone, il 67enne francese domiciliato ad Atessa scomparso a fine maggio, potrebbe aver preso un mezzo pubblico per spostarsi in un’altra regione o all’estero. Per vagliare anche questa ipotesi, saranno passate al setaccio le società che effettuano viaggi in bus in Italia e all’estero con partenza da Pescara, l’ultima città dove l’uomo è stato segnalato. Pomone vi è arrivato il 31 maggio in taxi da Lanciano. Il tassista ha raccontato ai familiari di aver lasciato il 67enne nella zona del mercato del pesce, vicino al porto. Da quel momento di lui non si hanno più tracce. Ieri mattina i figli, che dalla Francia e dal Canada sono arrivati ad Atessa, hanno incontrato i carabinieri del comando di via Matteotti, diretto dal capitano Alfonso Venturi. I militari hanno raccolto la denuncia ufficiale di scomparsa (finora c’era solo quella fatta in Francia dall’ex moglie) e li hanno sentiti su altri elementi utili alle indagini. Di Pomone non si hanno notizie da fine maggio, ma la scomparsa è stata segnalata dalla famiglia solo il 4 luglio. Dopo tanto tempo eventuali immagini di videosorveglianza, qualora vi fossero, non sono più disponibili. Anche i movimenti bancari si sono interrotti e i cellulari in uso all’uomo risultano spenti. Chiunque ricordi di averlo visto può mettersi in contatto con i carabinieri di Atessa o con l’associazione Penelope. (s.so.)
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