I filobus dimenticati Fermi da sette mesi per i danni della neve

13 Agosto 2017

Servono 40mila euro per aggiustare la sottostazione dei mezzi La Panoramica li ha chiesti alla Regione ma l’ente non risponde

CHIETI. Sono fermi da così tanti mesi che ormai anche gli utenti se ne sono dimenticati. I filobus teatini sono al palo dalla nevicata di gennaio scorso, che tra i tanti danni fatti in città ha anche messo fuori uso la sottostazione di via dei Platani che alimenta la rete filoviaria. Gli addetti ai lavori hanno calcolato che occorrono 40mila euro per rimettere apposto la cabina, ma i soldi non ci sono, nonostante le continue richieste fatte dalla società La Panoramica che gestisce il servizio pubblico su gomma in città. «Abbiamo scritto diverse lettere alla Regione per sollevare il problema e chiedere i 40mila euro necessari per rimettere in funzione la sottostazione», ha detto il direttore di esercizio della filovia, Franco Chiacchiaretta, «ma nonostante il passare dei mesi non abbiamo ricevuto risposta».
E così i cinque filobus nuovi sono costretti a restare immobili nella rimessa degli autobus che si trova in via Padre Alessandro Valignani, vicino al vecchio ospedale civile Santissima Annunziata. «Le macchine sono tutte a posto», dice ancora Chiacchiaretta, «potrebbero ripartire anche domani, se arrivassero i soldi per riparare la sottostazione di via del Platani». I cinque filobus, infatti, pur non circolanti, a maggio scorso sono stati tutti revisionati. La revisione annuale è obbligatoria per tutto il parco mezzi della società La Panoramica, sia che siano in attività sia che non lo siano.
La voglia di filobus si è fatta risentire proprio nei giorni di gran caldo. Perché i mezzi filoviari sono i più nuovi del parco bus della Panoramica. Sono dotati, infatti, di un sistema di aria condizionata che funziona alla perfezione, oltre ad essere silenziosi e non inquinanti. Niente scarichi in atmosfera, niente aria calda vicino ai mezzi quando già la temperatura esterna tocca i 40 gradi: insomma, alle prese con i vecchi bus più di un accaldato utente si è chiesto dove fossero finiti i filobus che viaggiavano sulla trafficata linea 1. «Quanto al problema del caldo record dei giorni passati», ha detto Chiacchiaretta, «vorrei precisare che quasi tutti gli autobus sono dotati di sistema di aria condizionata. Il problema del caldo torrido era dovuto al fatto che, con le alte temperature all’esterno della vettura, aprendo le tre porte dell’autobus a ogni fermata, era impossibile assicurare una temperatura adeguata all’interno dell’autobus».
La Regione ha ricevuto dalla società La Panoramica più di un sollecito perché vengano messi a disposizione i 40mila euro necessari per rimettere in funzione la sottostazione di via dei Platani. Sono passati sette mesi dalla nevicata di gennaio, vediamo quanto ancora bisognerà aspettare. Del problema è stato interessato anche l’assessore Raffaele Di Felice che in passato si diede molto da fare proprio per riattivare la linea filoviaria dopo lo stop. La storia della filovia teatina ha sempre visto notevoli ostacoli sul proprio cammino. I cinque nuovi filobus sono arrivati a Chieti nel 2013 permettendo la ripartenza della filovia dopo 21 anni. Ogni filobus misura 12 metri di lunghezza, 3,65 di altezza, 2,5 di larghezza e pesa 19 tonnellate. Ha una capienza di 80 posti in tutto, di cui 22 a sedere ed è attrezzato per persone con problemi di handicap. La prima filovia teatina fu inaugurata nell’estate di 67 anni fa, il 16 luglio 1950. dall’allora sindaco Antonio Mariani. Il servizio fu poi sospeso nel 1992 perché la linea aerea non era più adeguata.