I fratelli Paolini divisi alle elezioni comunali

29 Agosto 2021

Lanciano. Carmine (non candidato), a Filippo, aspirante sindaco: «Riesumate pratiche da ere giurassiche»

LANCIANO. Primi strappi a seguito di una corsa alle amministrative dai risvolti sempre più vivaci, questa volta in famiglia. È il caso di Carmine Paolini, portavoce "provvisorio" del movimento Cambiamo! creato da Giovanni Toti e che sta confluendo nel nuovo progetto politico di Coraggio Italia di Luigi Brugnaro, e suo fratello Filippo, in corsa per il ruolo di sindaco in rappresentanza di tutto il centrodestra. Da un lato, a livello provinciale e regionale, il movimento Cambiamo! verso Coraggio Italia ha plaudito alla sintesi e al patto pre ferragostano di Pescara. Il 20 agosto il segretario regionale Mimmo Srour e la segretaria provinciale Cinzia Santoferrara di Cambiamo! e della nascente Coraggio Italia esprimevano infatti «la più viva soddisfazione per la scelta operata dai partiti». Ma il 24 agosto, dentro i confini cittadini, l'avvocato e consigliere di Tua, Carmine Paolini, non ci sta. «Come portavoce provvisorio del Coordinamento frentano di Cambiamo! verso Coraggio Italia», spiega il Paolini non aspirante sindaco, «nel ringraziare i tantissimi attestati di stima e solidarietà ricevuti in questi mesi - preciso che non sono e non sarò candidato il 3 e 4 ottobre prossimo alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale della città di Lanciano». Carmine ascrive al fratello Filippo diversi “disastri” a giustificazione del suo strappo. «Tutti gli indicatori economici e sociali ci dicono che dagli anni 90 in poi si è registrato un lento e progressivo impoverimento nonché depauperamento amministrativo della nostra Lanciano - scrive indignato Carmine Paolini - basta chiacchiere. Se dunque sono questi i "blocchi di partenza" non crediamo sia ancora il caso di disquisire di vecchio o di nuovo e, peggio ancora, di riesumare pseudo manager e pratiche da ere giurassiche. I "capitani" (i sindaci per capirsi) inizialmente sono tutti bravi ma, a fare la differenza, nella quotidianità del governare è sempre la squadra, il team. Team dove la competenza, la presentabilità e la freschezza delle idee siano requisiti irrinunciabili». (d.d.l.)
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