I fulmini mandano ko il museo Villa Frigerj chiusa al pubblico

Danni al circuito elettrico della struttura che in estate accoglie migliaia di turisti da tutto il mondo Il problema interessa una centralina dell’Enel che ha avuto un guasto: disagi anche in una scuola
CHIETI. Il museo archeologico nazionale di Villa Frigerj ha chiuso temporaneamente da ieri mattina. Il temporale di due giorni fa ha danneggiato gli impianti elettrici e il sito rimane al buio: le scariche elettriche conseguenti al nubifragio si fanno sentire. Oltre ai rami caduti sulla strada - come è successo in viale Amendola - e disagi per la viabilità, si aggiungono guasti elettrici in diverse strutture della città.
Ieri mattina, infatti, dopo che gli addetti del museo nazionale raggiungono il loro posto di lavoro, intorno alle 10,15, si accorgono che nel sito mancava la corrente. A quel punto si sono trovati costretti a chiudere al pubblico: “Il museo è chiuso per gravi problemi tecnici” si legge su un cartello all’entrata del palazzo. Il disagio ha colpito anche altre strutture della zona, tant’è che gli addetti alla gestione del museo di Villa Frigerj ci tengono a sottolineare la non responsabilità della direzione: «I servizi di sicurezza sono stati ripristinati in poco tempo. Benché alcuni operai dell’Enel siano arrivati e abbiano monitorato la situazione, i nostri tecnici ci hanno spiegato che si tratta di un problema connesso con la centralina Enel che si trova in zona. Un guasto sulla rete, che ha provocato ulteriori problemi ad una scuola situata qui vicino».
In un primo momento la luce è mancata in tutte le sale museali, sia in quelle al piano superiore del palazzo sia in quelle del piano inferiore. I lavori di monitoraggio, così, proseguono ininterrottamente e in parte il problema ieri è stato risolto. Ma non ancora del tutto, alcune sale del piano sottostante restano senza luce: «Non sappiamo ancora quando potremo riaprire, i tecnici hanno spiegato che probabilmente il danno interessa anche alcuni circuiti a terra, cosa che potrebbe comportare ulteriore manutenzione e ulteriori riparazioni».
Insomma, il temporale dei giorni scorsi continua a far parlare si sé, se non fosse per il solo fatto che a restare chiuso in mesi di turismo e di vacanze estive è uno dei siti culturali più importanti della regione. Villa Frigerj: il museo archeologico nazionale d’Abruzzo che ospita la più importante raccolta archeologica abruzzese, una documentazione della cultura dell’Abruzzo antico, dalla protostoria alla tarda età imperiale. Custodisce alcune delle più raffinate produzioni artistiche di epoca italica e romana, oltre ad una esauriente raccolta numismatica di monete dal IV al XIX secolo. La prima parte del percorso è dedicata alla scultura italica: nel salone d’ingresso sono conservate sculture funerarie risalenti al VII e al VI secolo a.C. La seconda sezione, Iconografia romana in Abruzzo, è anch’essa ospitata nel salone d’ingresso e comprende opere scultoree dal I secolo a.C. al III secolo d.C., mentre due sale del piano terra sono dedicate alla collezione numismatica insieme anche alla collezione Pansa.

