I furti della gang all’esame della Procura

23 Ottobre 2018

Si cercano collegamenti con le spaccate nei bar. Trasferito dalla Campania al carcere di Teramo il braccio violento della banda

LANCIANO. Un mese fa il raid-choc nella villa. A tanto ammonta il tempo trascorso dalla cruenta rapina ai danni dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan. Alle 4 di domenica 23 settembre, infatti, la banda di romeni faceva irruzione nella loro casa. Sorpresi nel sonno i due sono stati picchiati selvaggiamente e mutilati per 1.990 euro presi al bancomat, un orologio e un anello d’oro. Ad un mese da quei fatti i sei autori sono in carcere. La mente della gang e del colpo, Marius Adrian Martin, 34 anni, è in Romania, dove si era rifugiato il giorno dopo il raid. Il braccio violento, colui che ha picchiato il medico Martelli e tagliato mezzo orecchio alla moglie, Alexandru Bogdan Colteanu, è stato trasferito da Caserta nel carcere di Teramo. I fratelli Costantin Aurel e Ion Cosmin Turlica, Aurel Ruset e Bogdan George Ghiviziu, sono a Villa Stanazzo.
E nel supercarcere di Lanciano sono tornati ieri il procuratore capo Mirvana Di Serio, il tenente Massimo Canale, capo del Nor dei carabinieri di Lanciano, e Miriam D’Anastasio che dirige la squadra mobile di Chieti per ascoltare Ruset e Ghiviziu. Oltre due ore l’interrogatorio di Ruset rappresentato dall’avvocato Domenico Russo. Meno di un’ora quello di Ghiviziu difeso dall’avvocato Paolo Sisti. I due hanno confermato le versioni date nell’interrogatorio di garanzia e risposto alle domande degli inquirenti. Che, oltre a trovare conferme sulla ricostruzione fatta della rapina, sono andati a ritroso per cercare agganci con i furti con spaccata avvenuti nei bar della zona tra il 21 agosto e il 20 settembre scorsi: bar Tressette Iconicella, Eni cafè Santa Maria Imbaro, bar Manhattan, Eni cafè e bar Elisa di Lanciano e “Bar Sotto i Portici" Castel Frentano). Giorni in cui solo Ghiviziu era in Romania con la famiglia. Il colpo a Castel Frentano risale a tre giorni prima della rapina: forse doveva rappresentare il “salto di qualità” per i criminali.
Che erano vicino la villa già dalle 20 del sabato. Per ore hanno girato intorno alla casa e nei campi circostanti e alle 4 hanno agito. Alle 6 sono usciti, Martin e Colteanu, con la Fiat Sedici del medico, gli altri sono saliti sulla Bmw di Ghiviziu e poi sulla Volkswagen Golf lasciata in piazza Moro, non lontano dalla villa. A casa dei Turlica si sono cambiati e hanno messo i vestiti insanguinati in un borsone nero ritrovato dai carabinieri a Santa Maria dei mesi, dove i due Turlica e Ruset sono usciti fuori strada con la Golf. Oltre agli abiti c’erano le fascette usate per legare i coniugi e lo scotch con cui li hanno imbavagliati: oggetti che li inchiodano. Ora si attendono gli accertamenti sui cellulari Samsung, Lg e Nokia dei romeni, su chat e schede di memoria che potrebbero dare prove del loro coinvolgimento nei furti.
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