I giovani hanno un sogno: prospettive e sicurezza

A Ripa Teatina il convegno voluto dal sindaco Rucci con il prefetto Corona l’esperto di Is e terrorismo De Angelis e la dirigente scolastica Potenza
RIPA TEATINA. Ha un sogno Roberta e con lei l’amica che le sta accanto. Il suo sogno si chiama futuro. Chi le può dare prospettive e sicurezza? Chi le può indicare la via giusta per continuare a sognare? Roberta sale sul palco del convegno e chiede a Stefano De Angelis, 29 anni di Chieti, scrittore e docente, talento e determinazione al tempo stesso, che cosa sognava da adolescente. E lui le risponde: «Segui la tua vocazione, fallo fino in fondo». Sono stati i giovani i protagonisti a Ripa Teatina, giovedì sera, nella sala polivalente del municipio, piena come un uovo, al convegno voluto dai sindaci dell’Unione dei Comuni Vallata del Foro, con in testa il padrone di casa Ignazio Rucci e in platea gli altri primi cittadini di Torrevecchia Teatina, Villamagna ed Ari. “La sicurezza dei cittadini tra delega e partecipazione” era il tema con relatori d’eccellenza, come il prefetto Antonio Corona, e prima fila di esperti in fatto di sicurezza e percezione della stessa, come i comandanti provinciali dei carabinieri, della finanza e della stradale. Quasi tre ore di interventi non hanno sfiancato quei ragazzi degli istituti comprensivi di Ripa, Torrevecchia, Villamagna e Ari. Li hanno divertiti, interessati e incuriositi. Perché la loro è l’età delle paure da elaborare e della strada giusta da imboccare. Così, i ragazzi hanno riservato applausi al docente di terrorismo internazionale e sicurezza, autore di un libro gettonatissimo negli Stati Uniti sul tema più contingente, quello dell’Is, quando ha detto la frase chiave della serata: «Non lasciatevi rubare i sogni». Oppure al prefetto che ha saputo parlare il linguaggio dei giovani raccontando di quando, da ragazzo a Roma, sognava di diventare cantautore, ma la vita lo ha portato a ricoprire incarichi apicali governativi e decentrati. E tra i compiti di un perfetto, Corona mette quello di saper rassicurare i giovani ed i cittadini in generale, in modo semplice e chiaro: «Qui non c’è allarme terrorismo ma allerta». Incidendo così su quel concetto soggettivo, e spesso distorto dai mas media e dai social, di “percezione della sicurezza”. Concetto raccolto e rilanciato dal sindaco Rucci che si è detto pronto a collaborare con le istituzioni. Purché anche i cittadini, ha ribattuto il prefetto, collaborino proteggendo di più le loro case per evitare l’aggressione di una criminalità predatoria che comunque non è in crescita esponenziale. Applausi poi alla dirigente scolastica Angela Potenza, che si divide tra Ripa e Torrevecchia, in una sinergia che, in tempi di cinte da stringere, riguarda anche la polizia municipale condivisa tra i Comuni dell’Unione della valle del Foro.
Ebbene la dirigente ha voluto raccontare una storia capitata in una delle sue scuole. E’ una vicenda di “cyberbullismo” in cui la parte offesa, o meglio i genitori del ragazzo straniero preso di mira, hanno preferito il dialogo alla denuncia. Anche così i sogni si possono realizzare. (l.c.)

