I grillini a D’Ingiullo: subito il censimento dei vostri locali sfitti
CHIETI. «Siamo perplessi dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Marco D’Ingiullo in quanto fotografano un Comune sotto scacco dei privati e non in grado di rinegoziare gli affitti pagati a...
CHIETI. «Siamo perplessi dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Marco D’Ingiullo in quanto fotografano un Comune sotto scacco dei privati e non in grado di rinegoziare gli affitti pagati a peso d’oro. Chiediamo all’ente di pubblicare un censimento sugli immobili sfitti di proprietà comunale». Andrea Di Ciano, portavoce del Meetup Teate 5 Stelle, ribatte all’assessore al patrimonio D’Ingiullo in materia di affitti passivi pagati dal Comune per ospitare uffici e servizi giudiziari. Un salasso annuo che sfiora il milione di euro per il Comune malgrado l’80% della somma versata venga, seppur con grave ritardo, rimborsato dallo Stato. Ma, a detta dei grillini, ilo Comune potrebbe fare molto di più avvalendosi della legge 137 del 2014, emendata proprio dal Movimento 5 Stelle, che consente di disdire i contratti di affitto e di rinegoziarli a prezzi più vantaggiosi. Il Comune ha fatto sapere che la strada tracciata dai grillini è poco praticabile e limitata, nel caso del capoluogo teatino, all’affitto corrisposto alla Banca d’Italia per la sede provvisoria dell’ente pari a 139.800 euro annui. Di Ciano non ci sta e rilancia chiedendo alla giunta Di Primio di fare sua una mozione a firma di Teate 5 Stelle. «Chiediamo di stilare, nel più breve tempo possibile, un censimento degli immobili comunali sfitti che potrebbero consentire al Comun» afferma Di Ciano «di risparmiare svariate migliaia di euro al mese». (j.o.)
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