I ladri assaltano la villa dell’ex poliziotto: bottino di 10mila euro

Santa Maria Imbaro: i banditi portano via oro, soldi e una scacciacani L’appello: troppi episodi simili, servono subito contromisure adeguate
SANTA MARIA IMBARO. Se la sono svignata poco prima che i proprietari rientrassero, lasciando le stanze a soqquadro e perfino un muro sfondato alla ricerca di gioielli e denaro. Una banda di ladri professionisti, almeno quattro, ha assaltato venerdì scorso in borgata Colli, a Santa Maria Imbaro, la villa di Maurizio Paolemilio, ispettore di polizia in pensione che, dopo la denuncia ai carabinieri, mostra foto e video del raid subito.
I topi d’appartamento, ripresi dalla videosorveglianza, hanno agito dalle 19 alle 19.30 del 3 febbraio, approfittando dell’assenza dei proprietari che si trovavano a Lanciano per la festa di San Biagio. «Sono uscito di casa verso le 17.30, al mio rientro, verso le 19.45, ho trovato tutta la casa a soqquadro», racconta al Centro Paolemilio, «hanno perfino sfondato un muro di cartongesso in camera da letto, pensando di trovare chissà cosa».
Dalle immagini delle telecamere si vedono i banditi, 4 o 5, arrivare da una stradina di campagna, muniti di torce e guanti e coperti da passamontagna. Con molta tranquillità si avvicinano all’ingresso della villa, scavalcano un balcone ed entrano forzando due porte-finestre, una della cucina e l’altra della camera da letto. «Hanno rubato gioielli, denaro e una pistola scacciacani per un valore di circa 10mila euro», dice l’ispettore, «c’era un cassetto pieno di spicci da 2 euro, hanno preso anche quello». Il furto è stato denunciato ai carabinieri di Fossacesia, che hanno effettuato sopralluogo e rilievi nell’abitazione.
«Quanto accaduto è di una gravità unica», afferma Paolemilio, che racconta la sua esperienza per sensibilizzare cittadini e istituzioni, «non sono i ladruncoli di una volta, sono persone organizzate, veloci nell’esecuzione del furto. Sono arrivati con una certa tranquillità, come se sapessero che non sarebbero stati “disturbati”. Ho pensato, infatti, ci fosse un palo che mi seguiva a Lanciano». Uno di loro indossava anche una ricetrasmittente. «Hanno lasciato l’auto lontano e sono arrivati da una stradina adiacente», conclude Paolemilio, «queste cose si devono sapere perché si stanno verificando troppi casi. Vanno prese contromisure adeguate, non si sta più al sicuro nemmeno a casa propria».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

