I ladri portano via l’oro della Madonna

9 Agosto 2018

Ripa Teatina, furto da migliaia di euro nella chiesa dell’Immacolata: sparite le collane donate dai fedeli come ringraziamento

RIPA TEATINA. Hanno forzato il portone della sacrestia e hanno puntato dritto verso la statua della Madonna dell’Immacolata portandosi via i gioielli d’oro lasciati dai fedeli sulle mani giunte in segno di devozione e gratitudine. Ladri nella chiesa dell’Immacolata di contrada Casali a Ripa Teatina. È un furto da migliaia di euro quello messo a segno durante la notte tra martedì e mercoledì. A scoprirlo è stato il custode della chiesa, Giuseppe Palladinetti: «Io mi occupo di aprire e chiudere la chiesa ormai da 35 anni e, qui, non era mai accaduto un furto. Questo episodio ci lascia sconvolti», dice Palladinetti che, ieri mattina, è stato contattato da una residente allarmata per il portone socchiuso, «mi ha telefonato una donna che abita vicino alla chiesa e mi ha chiesto se avessi dimenticato la porta aperta. Così, mi sono precipitato a vedere e ho visto il portone forzato». Per entrare, i ladri hanno usato un piede di porco come dimostrano i segni di effrazione trovati sul telaio. «Per prima cosa mi sono diretto verso la statua della nostra Madonna e ho visto che erano spariti i preziosi adagiati sulle mani in preghiera». La statua si trovava su un tavolo di fianco all’altare. I ladri hanno rubato almeno 5 catene in oro, anelli e orecchini. «Hanno lasciato una collana bianca di plastica che non ha un valore materiale», dice Palladinetti, «ma che è stata donata da papa Giovanni Paolo II a una suora durante un incontro, quindi, un oggetto che per noi ha un alto valore affettivo. Ci dispiace per quanto accaduto».
Del furto è stato informato anche il parroco, don Gennaro Di Battista che non vuole commentare: «Ho saputo quello che è successo», dice, «ma non posso dire niente». La notizia del furto ha raggiunto anche il sindaco Ignazio Rucci, lo stesso che in più occasioni aveva chiesto più controlli contro le scorribande dei ladri nella zona della fondovalle Alento.
In chiesa, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Villamagna per eseguire i rilievi ma, almeno per ora, non ci sono tracce dei ladri.
«Conosco le persone che hanno lasciato quei doni alla Madonna», racconta Palladinetti, «e conosco anche i motivi che le hanno spinte a dimostrare un segno di riconoscenza: siamo delusi di fronte a un episodio del genere».
Non è la prima volta che nel mirino dei ladri finisce una chiesa del Chietino: nel giorno di Carnevale, un furto era stato scoperto nella chiesa della Madonna della Mazza a Pretoro, sulla strada provinciale 220 per Passolanciano. I ladri avrebbero voluto mettere le mani sui materiali sacri presenti nel romitorio ma il colpo era fallito: a scoprire il tentato furto era stato un residente durante una visita alla chiesa di montagna. Il portone della chiesa era stato danneggiato.
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