I maori sui luoghi della battaglia

29 Settembre 2018

Neozelandesi a Castel Frentano, Orsogna, Ortona e Torino di Sangro

CASTEL FRENTANO. Farà visita a Castel Frentano, Orsogna, Ortona, Torino di Sangro, una delegazione maori di neozelandesi, nei luoghi dove 75 anni fa, durante la Seconda guerra mondiale, si svolsero gli scontri con l’esercito tedesco. A guidare la delegazione sarà Wira Gardiner, che fu tenente colonnello dell’esercito neozelandese, autore del libro “I fuochi dell’inferno. La storia del Battaglione Maori”. L’organizzazione è dei Comuni area settentrionale area Gustav e Comitato Battaglie linea Gustav. Ieri c’è stata una visita al cimitero canadese di Ortona. Oggi altre iniziative: alle 10, visita al cimitero canadese di Torino di Sangro; saranno presenti i sindaci dei comuni interessati Leo Castiglione di Ortona, Nino Di Fonso (Torino di Sangro), Gabriele D’Angelo (Castel Frentano) e Fabrizio Montepara (Orsogna). In quest’occasione i giovani neozelandesi eseguiranno, in onore dei caduti, l’haka, una danza di guerra. Alle 11,45 la delegazione si trasferirà in prossimità della chiesa di San Rocco a Castel Frentano con visita dei luoghi che hanno visto protagoniste le truppe neozelandesi che portano alla liberazione della cittadina il 1° dicembre del ’43, quando conquistarono dopo intensi combattimenti villa Lanza (sede del comando tedesco) e il giorno dopo entrarono, alle 7 del mattino, in centro storico «accolti dagli abitanti con manifestazioni di gioia e di festa con vino e pasta abitualmente offerti ai liberatori delle città italiane», così come riportato in una relazione di guerra. Domani alle 12,30 la delegazione sarà ricevuta dal sindaco in Comune dove omaggeranno la lapide commemorativa con la quale, i castellini, ringraziano le truppe neozelandesi. Dopo un ricevimento, offerto dall’amministrazione comunale, i neozelandesi si recheranno ad Orsogna dove nel teatro comunale, interverrà sir Gardiner. Gli alunni del locale istituto comprensivo eseguiranno canti popolari abruzzesi e i ragazzi Maori, l’haka. (m.d.n.)