I Nas chiudono il centro anziani dell’Iris

Per i carabinieri la struttura fa attività di assistenza senza essere autorizzata. La visita ispettiva effettuata il 26 agosto
VASTO. Operazione “Capelli d’argento”. I Nas scoprono nuove irregolarità in una struttura per anziani di Vasto e chiedono al sindaco di prendere provvedimenti. Marteì scorso è stata disposta la chiusura del “Centro diurno” di via Silone, a Vasto, gestito dalla società Iris. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco di Vasto, Francesco Menna. Come si legge nell’ordinanza, «il nucleo Nas dei carabinieri di Pescara, a seguito di una visita ispettiva effettuata il 26 agosto scorso, ha riscontrato all’interno della struttura anche la presenza di “anziani in attività semiresidenziale”. Il centro diurno è un’attività per la quale la società Iris non è in possesso di alcuna autorizzazione per attività semiresidenziale. «Dovendo, in qualità di sindaco», spiega Menna, «tutelare la salute e la sicurezza dei potenziali ospiti di ogni struttura, visto il mancato possesso dei titoli autorizzativi previsti dalle disposizioni sanitarie e amministrative, ho disposto la chiusura della struttura a carattere semiresidenziale». La società Iris ha ora 60 giorni di tempo per impugnare il provvedimento davanti al Tar o ricorrere al capo dello Stato entro 120 giorni.
La chiusura del Centro diurno Iris e solo l’ultimo di una lunga serie di provvedimenti scaturisti dai controlli dei Nas che da 5 anni hanno deciso di tutelare i nonni del Vastese. Il primo caso “Sant’Onofrio” scoppiò nel 2014 in seguito ad una ispezione dei Nas di Pescara che, unitamente ai sanitari del Dipartimento di prevenzione della Asl e al comando provinciale dei vigili del fuoco rilevarono una serie di criticità sul piano strutturale e della sicurezza, tali da costringere l’allora sindaco Luciano Lapenna a firmare un’ordinanza di chiusura della casa di riposo con il contestuale trasferimento degli anziani in altre strutture cittadine. Fra il 2018 e il 2019 i provvedimenti si sono moltiplicati. Il 20 febbraio 2018 è stata chiusa una casa famiglia per anziani nel Medio Vastese. Un’altra struttura del Vastese montano è stata chiusa il 20 marzo 2018. A giugno scorso, dopo la tragedia della 87enne uccisa da un altro ospite della casa di riposo San Pio, il sindaco Menna ne ha disposto la sospensione dell’attività fino all’adeguamento del personale. Sempre a giugno, a Monteodorisio una struttura è stata chiusa e un’altra attività sospesa.
L’impegno dei Nas continua senza sosta in difesa delle persone anziane bisognose di cure. I nuclei speciali dei carabinieri stanno controllando tutte le attività del Vastese per verificare la regolarità di licenze e autorizzazioni, l’adeguatezza del personale impiegato e l'adeguata cura degli ospiti.
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