I negozi rivogliono gli ambulanti: «Ridateci il mercato del venerdì»

12 Febbraio 2023

Le attività del centro cambiano idea a tre mesi dal trasloco: le bancarelle portavano più movimento L’esperimento avviato a novembre, e lungo la via principale della città ora ci sono solo eventi a tema

CHIETI. Lo storico mercato del venerdì ha lasciato corso Marrucino da tre mesi ormai, e si continua a svolgere lungo la nuova area individuata dalla giunta comunale. I banchi degli ambulanti sono posizionati a partire da via della Liberazione e proseguono fino in via XXIV Maggio. Ma i commercianti delle attività del Corso accusano il colpo della mancanza del mercato e chiedono il ricollocamento in centro storico.
AFFLUENZA MAGGIORE
Che il mercato cittadino attiri passeggio e visite lo hanno confermato i commercianti del Corso. Sebbene inizialmente molti di questi fossero favorevoli allo spostamento perché spesso “rubava” clienti e incassi, dopo alcuni mesi rimpiangono la presenza del mercato. «Per alcune settimane le vendite sono andate bene perché le persone passavano ancora lungo la via», spiega Valeria, commessa del negozio di abbigliamento Vess, «ma ad oggi sono favorevole al ritorno del mercato sul Corso. Il venerdì gli incassi e gli ingressi in negozio erano più alti». Ad aver rivalutato la presenza del mercato è anche Claudia Femminella, titolare dell’omonima profumeria: «Prima pensavo fosse quasi un “ingombro”», dice, «ora penso sia un elemento importante per il passeggio sul Corso e per avere una maggiore affluenza in negozio». Gli incassi del venerdì mattina registrati dalle attività sembrano spiegare bene la situazione: «Non c’è più il boom del venerdì mattina», sottolinea Gabriella d’Orazio, titolare dello storico caffè Vittoria, «gli incassi sono simili a quelli degli altri giorni».
ALLA RICERCA DEI BANCHI
E molti cittadini e visitatori della città si appoggiano anche ai negozi delle vie centrali per chiedere informazioni sul mercato. «Molte persone entrano a chiedermi dove sia finito il mercato e altri si lamentano che è troppo lontano raggiungerlo», prosegue D’Orazio. Il commercio cittadino era quindi ravvivato dall'affluenza al mercato. «Il mercato aiutava il commercio dei piccoli negozi», dice Valentina Di Cecco della libreria Giunti al Punto. «C’era sempre qualcuno che si fermava in negozio», dice Cristiano Di Anna del negozio La moda di altri tempi, «con la scusa del mercato, avevi più possibilità di far notare la tua vetrina a più persone». Sebbene spesso sui banchi del mercato sono in esposizione molti articoli “sostituitivi” di quelli disponibili in negozio, i commercianti sottolineano anche l’educazione e il rispetto degli ambulanti. «Hanno sempre rispettato gli spazi e si sono sempre comportati bene», dice Lorella D’Alessio, dell’Antica bottega del caffè, «era anche piacevole vedere tanta gente lungo il Corso».
LO SPOSTAMENTO
La giunta comunale negli ultimi mesi dello scorso anno aveva trasferito in via sperimentale la sede mercatale: lo scorso 11 novembre, in concomitanza con il Choco Festival, è stato il primo venerdì in cui gli ambulanti hanno lasciato il Corso e hanno svolto il mercato tra via della Liberazione e via XXIV Maggio. Non sono mancate le polemiche tra i banchi e alcune segnalazioni sulle criticità. C’è chi ha spaccato una gomma del furgone per salire sopra un marciapiede, chi ha dimezzato gli incassi e anche chi per protesta ha deciso di non montare il banco. Dopo alcuni incontri con la categoria, a metà gennaio la giunta ha firmato la nuova delibera confermando lo spostamento e prolungando la sede oltre il 17 febbraio.
CORSO MARRUCINO
Il trasferimento del mercato, è tornato più volte a ribadire il Comune, «vuole creare un mercato unito e dare pari opportunità a tutti». Ma senza il mercato il Corso non rimarrà vuoto, secondo quando riportato dal Comune. Dall’antiquariato all’enogastronomia, sono in programma, infatti, appuntamenti sporadici ma caratterizzanti lungo il centro storico.
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