Palmoli

I neorurali e il Mattarella style

29 Novembre 2025

Sono caduti tutti gli equivoci. Cos’altro deve accadere perché questi bambini tornino a casa? L’editoriale del direttore 

PALMOLI. Neo rurali, di sicuro, ma – evidentemente – capaci di comunicare con un tono elegantemente quirinalizio, Mattarella-Style. Dopo che li abbiamo visti per giorni sotto i riflettori del Circo mediatico, talvolta descritti come selvaggi, intransigenti e barbari, ieri, i genitori della famiglia del bosco, Catherine e Nathan, si sono dimostrati sofisticati, eleganti e concreti, e ci hanno stupito con un altro velocissimo cambio di passo. Nominato un nuovo ed espertissimo avvocato (Marco Femminella) e osservato un salutare silenzio stampa, giovedì i due genitori della famiglia Trevallion-Birmingham hanno emesso il loro primo comunicato ufficiale. Siamo rimasti stupiti dai toni istituzionali, dalle tante aperture agli interlocutori (servizi sociali, comune, tribunale), dalla disponibilità al dialogo espressa in maniera chiara e inequivocabile. Non solo tono, dunque, ma tanta sostanza.

Catherine e Nathan hanno fornito una spiegazione lineare e coerente delle scelte che hanno fatto fino a oggi, le hanno spiegate, e hanno rivelato anche dei retroscena: spiegando, ad esempio, di aver potuto leggere e comprendere la sentenza del tribunale per i minorenni dell’Aquila nella loro lingua (ovviamente l’inglese) solo in questi giorni. Così i toni si distendono, scompare lo spettro, evocato come un feticcio, del muro contro muro, si chiarisce che questa non è una fiera ideologica contro la magistratura, ma un messaggio alla Corte d’appello perché registri i tanti passi fatti dopo la sottrazione dei bimbi alla potestà genitoriale della madre e del padre.

In questi giorni, solo sul nostro giornale, si sono pronunciati per il dialogo: un prestigioso arcivescovo (Bruno Forte), due dei più stimati studiosi dell’età evolutiva (Maria Rita Parsi e Paolo Crepet), l’ex presidente della Regione Abruzzo di sinistra (Luciano D’Alfonso) e l’attuale presidente della Regione di destra (Marco Marsilio), e poi scrittori, antropologi, psicologi, ministri. Sono caduti gli equivoci e gli elementi ostativi sollevati nella relazione. Mi chiedo: cos’altro deve accadere perché questi bambini tornino a casa?

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