I nuovi orari della movida spaccano il consiglio

San Salvo. Musica all’aperto in centro fino all’1.30 e sulla costa fino alle 2.30 Luciano (Pd): commercianti ignorati. La sindaca: la normativa è regionale
SAN SALVO. Ancora liti in aula tra maggioranza e minoranza. Oggetto del dibattito il regolamento per la disciplina dell’attività musicale presso i pubblici esercizi di intrattenimenti, pubblici spettacoli e trattenimenti temporanei che è stato approvato nel consiglio comunale con 11 voti favorevoli, 2 astensioni e 2 voti contrari da parte dell’opposizione.
«Un regolamento che prima di tutto non tiene conto delle esigenze e delle richieste dei commercianti vista la mancanza di un incontro da parte dell’amministrazione comunale con loro e con le associazioni di categoria», afferma il consigliere del Pd Gennaro Luciano, «riteniamo che un’amministrazione comunale che afferma con convinzione la forte vocazione turistica della città debba avere il dovere e l’onere di proporre suggerimenti o soluzioni pratiche affinché i diritti di tutti vengano tutelati».
Il regolamento approvato stabilisce gli orari e i decibel della musica, per tutte le manifestazioni del periodo estivo dal 1° giugno al 30 settembre, sia quelle all’interno dei locali sia quelle all’aperto. Il regolamento fissa il limite per la musica all’1,30 nel centro abitato e alle 2,30 nelle zone vicine, salvo ordinanza del sindaco, con il limite 55 decibel dopo la mezzanotte. Per manifestazioni ed eventi patrocinati dal Comune di particolare rilevanza turistica il limite sarà spostato alle ore 3. Inoltre per i parchi giochi l’orario massimo per l’emissione sonora è stato prorogato dalle ore 24 all’1.
«Questo regolamento è il prodotto di una normativa regionale restrittiva che non pone ai singoli Comuni nessun margine di discrezionalità», afferma la sindaca Tiziana Magnacca, «per quanto riguarda i decibel non è possibile fare nessuna deroga. Il Comune di San Salvo si è sempre distinto per aver allungato il più possibile l’orario e favorito così le attività della costa ma abbiamo l’obbligo di decidere contemperando gli interessi contrapposti tra i turisti e i residenti che hanno il diritto di riposare e i commercianti che hanno il diritto di lavorare per lo sviluppo della propria attività», conclude la sindaca.
Ma la minoranza continua con le critiche. «Concordiamo con quanto affermato dal sindaco Magnacca ma riteniamo che credere nello sviluppo turistico della propria città significa anche assumersi l’onere, a volte anche economico, di predisporre misure alternative affinché gli intrattenimenti musicali possano svolgersi nel rispetto delle leggi, non superando i decibel previsti, fornendo ad esempio ai locali pannelli insonorizzati da posizionare all’esterno dell’attività», continua Luciano, «un regolamento che scoraggia i commercianti a investire organizzando eventi e intrattenimenti».
Il consigliere Pd ha proposto una rivisitazione del regolamento di zonizzazione acustica del 2008. «La sindaca si è detta favorevole a questa rivisitazione», affermano i consiglieri Pd, «ma ha ribadito che essendo l’estate vicina, non è possibile effettuare questa rivisitazione visto che i tempi sono lunghi e andrebbero dunque a ledere la stagione estiva», continuano, «uno sviluppo serio della Marina da parte dell’amministrazione comunale non c’è e non ci sarà mai».
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