I pendolari dei treni: basta disservizi
Lanciano. Proteste contro la Sangritana. L’azienda: macchinisti in malattia
LANCIANO. «Oggi sono stati soppressi i seguenti treni»: inizia così, con queste comunicazioni sul sito della Tua, il viaggio dei pendolari che ogni giorno cercano di salire sui treni della Sangritana da San Benedetto, Pescara, Francavilla per raggiungere Lanciano, dove lavorano. E da tempo la situazione è diventata insopportabile. «Veramente sono anni che i nostri viaggi sono un’odissea con la Sangritana», sbottano alcuni pendolari, «siamo veramente stufi. Molti di noi stanchi e arrabbiati hanno smesso di prendere il treno che in teoria, dovrebbe essere il mezzo più comodo, rapido, meno inquinante per spostarsi; qui non è così».
«Sono rimasto bloccato due volte a Lanciano in questi giorni», racconta A.M., pendolare, «molti di noi tornano tardi a casa o arrivano tardi al lavoro e non è facile spiegare sempre che è per colpa dei treni soppressi o all'ultimo minuto sostituiti dagli autobus che rischiano di far perdere le coincidenze a Pescara». E la rabbia si è trasformata in rimostranze scritte, telefoniche verso l'azienda che non risponde. «Non ne possiamo più neanche di viaggiare a 30 all'ora da San Vito a Lanciano: dove sono i soldi per adeguare la tratta?» chiedono. Dall’agosto 2018 infatti per disposizione dell’agenzia nazionale per la Sicurezza delle ferrovie (Ansf), è scattata la limitazione della velocità a 50 km/h e il distanziamento a un’ora fra un treno e l'altro nello stesso senso se non si sono adeguate le tratte: quella San Vito-Lanciano non è stata adeguata. «C'è stata solo la sistemazione del costoso dispositivo disinfezione automatico alla stazione di via Bergamo», dicono gli utenti. «Sarebbe comodo per il Covid, peccato che nessuno lo controlla e si può aggirare. Vorremo un servizio efficiente, non corse cancellate o sostituite dai bus, ritardi. Ci chiediamo se alla Sangritana interessano solo i treni merci o contano ancora i passeggeri».
«La divisione ferroviaria di Tua sta risolvendo alcune criticità che si sono verificate in questi giorni nel servizio ferroviario», risponde la società regionale, «non è stato possibile effettuare alcune corse a causa di malattie improvvise di macchinisti comunicate con colpevole ritardo solo a ridosso della presa in servizio. Se a ciò si aggiunge il periodo di ferie sono evidenti le difficoltà. Tua si è prontamente attivata vagliando assunzioni d’urgenza di macchinisti e sta predisponendo servizi sostitutivi con i propri bus (contestati dai pendolari, ndc) comunicati sul portale internet tuabruzzo.it per consentire agli utenti di sopperire a tali disguidi».
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