I politici si dividono gli scrutatori
Salta il sorteggio introdotto due mesi fa e tutti segnalano gli amici
CHIETI. Sorpresa per la nomina degli scrutatori a Chieti: dopo l’approvazione in consiglio comunale, appena due mesi fa, di una delibera per introdurre il sorteggio, ieri, tutti si aspettavano che i 380 scrutatori per le elezioni del prossimo 4 marzo fossero estratti a sorte. Quella di ieri avrebbe dovuto essere una svolta epocale con lo stop agli scrutatori indicati dai politici e, invece, gli stessi politici che il 20 dicembre scorso avevano approvato il «Codice di autoregolamentazione della commissione elettorale comunale per la nomina degli scrutatori» hanno deciso di ignorarlo: con un accordo trasversale hanno fatto finta di dimenticare quel voto e hanno deciso di nominare gli scrutatori alla vecchia maniera e cioè scegliendoli tra i loro conoscenti. Consiglieri e assessori hanno fornito una lista di persone segnalate e l’hanno consegnata al personale del Comune incaricato di stilare l’elenco. Anche il M5S ha presentato la sua lista di 10 persone. Ma i grillini hanno raccolto i nomi tra i loro simpatizzanti: i consiglieri Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo hanno avuto 11 disponibilità e una persona è stata scartata in base a un principio di rotazione visto che aveva già fatto lo scrutatore per due elezioni. Nella giornata di oggi sarà reso noto l’elenco completo degli scrutatori.
La delibera, votata due mesi fa su proposta dei consiglieri di opposizione Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale, Enrico Raimondi (L’Altra Chieti), Argenio e D’Arcangelo, dice che «visto il particolare periodo di grave crisi socio-economica che ha investito il Paese, comportando disoccupazione e notevole difficoltà di inserimento lavorativo» è «opportuno che nell’albo degli iscritti vengano individuate principalmente disoccupati, cassaintegrati, soggetti in mobilità, esodati, pensionati con basso reddito, studenti non lavoratori». E la nomina, dice la delibera, deve avvenire «attraverso un pubblico sorteggio». (p.l.)

