I precari fanno ricorso Scoppia il caso in Comune

Polidori: «Cause contro l’ente da personale con contratti di collaborazione» Il consigliere lancia l’allarme e presenta un’interrogazione per fare chiarezza
ORTONA . Scoppia il caso dei posti di lavoro a Ortona. Procedimenti giudiziari in corso su cui il consigliere comunale Peppino Polidori punta a fare chiarezza con un’interrogazione a risposta scritta presentata al sindaco Leo Castiglione. A rivolgersi ai giudici sarebbero stati alcuni lavoratori Co.co.co. (Contratto di collaborazione coordinata e continuativa), vicende di cui per il momento lo stesso consigliere non ha una documentazione dettagliata. Ecco perché si è attivato formalmente per meglio conoscere i fatti. «Dal sindaco Castiglione e i suoi assessori c’è il silenzio sui procedimenti giudiziari contro il Comune», attacca Polidori. «Si tratta di vicende tutte da conoscere relative a cause di lavoro a cui ne potranno seguire altre. Chiesi già a Castiglione spiegazioni senza ricevere alcuna risposta. Ho più volte sottolineato in aula che le responsabilità devono essere accertate e che i silenzi sono dannosi», continua il membro dell’opposizione. Ed allora arriva l’interrogazione nella quale il consigliere comunale evidenzia di «essere venuto a conoscenza dell’esistenza di alcuni procedimenti giudiziari promossi da lavoratori Co.co.co. contro il Comune di Ortona» e che «almeno uno di questi si sarebbe recentemente concluso con sentenza sfavorevole al Comune».
Ma il consigliere comunale ammette di non avere conoscenza sufficiente della situazione «a causa della mancanza di informazioni, mai fornite, sull’argomento, nelle sedi istituzionali e nemmeno in maniera informale». E di «ritenere particolarmente grave, in termini finanziari, l’eventuale soccombenza del Comune non solo in relazione ai procedimenti in corso, ma anche per quelle potenzialmente attivabili».
Ed allora Polidori chiede al sindaco quanti sono stati fino ad oggi i lavoratori Co.co.co. contrattualizzati dal Comune, anche quale capofila dell’Ente d’ambito sociale. Vuole conoscere, inoltre, quanti siano i procedimenti giudiziari in essere promossi contro il Comune o l’Ente d’ambito sociale e lo stato attuale degli stessi. E poi ancora: «Quali iniziative a tutela dell’ente intende assumere nel caso di condanna del Comune al pagamento di spese, contributi sociali o risarcimenti?», domanda il consigliere comunale al primo cittadino. L’interrogazione si conclude con la richiesta di conoscere se siano state già pronunciate sentenze e, in caso affermativo, di trasmettergliele. «Il Comune rischia di essere soccombente per superficialità e negligenza», afferma Polidori, «chi ha la responsabilità delle rilevanti spese che si abbattono sul Comune? E soprattutto, chi paga per le superficialità commesse a danno delle casse comunali?», chiede il membro dell’opposizione. «Questa volta chiederò che non siano i cittadini a pagare ma quanti hanno sbagliato».

