«I prepensionamenti in Sevel una spinta verso l’innovazione»

Consiglio interregionale a Fossacesia, il segretario nazionale Fim Benaglia benedice il piano aziendale «Non deve spaventare un ricambio generazionale per essere più competitivi con le nuove tecnologie»
ATESSA. «Fca Italy è l’unico sito di Stellantis che, invece di esuberi, sarebbe chiamato a gestire contratti di espansione, una cosa che conferma la forza dello stabilimento di Atessa che ha potenzialità in termini di prodotto e di professionalità»: Roberto Benaglia, segretario generale Fim-Cisl, è intervenuto ieri a Fossacesia per il consiglio generale interregionale alla presenza del segretario Fim-Cisl Abruzzo e Molise, Domenico Bologna, e del segretario generale Cisl Gianni Notaro. Tanti i temi discussi alla presenza dei delegati Fim-Cisl delle due regioni. Tra questi quello nodale della transizione ecologica e delle ricadute sul territorio di quella che si attesta, a tutti gli effetti, come la quarta rivoluzione industriale.
Le attenzioni sono tutte rivolte a Fca Italy, alla vigilia della discussione sul contratto collettivo specifico. La firma per Benaglia sarebbe in dirittura d’arrivo, vista l’accelerazione che proprio la nascita del gruppo Stellantis e la transizione ecologica hanno portato alla trattativa, e all’indomani dell’annuncio, da parte del gruppo, di voler ragionare sulla possibilità per Atessa di contratti di espansione, ovvero accompagnamenti incentivati sui prepensionamenti volontari. «In tutta Stellantis è in atto un alleggerimento complessivo della forza lavoro», considera il segretario Fim, «e la staffetta generazionale è uno dei grandi temi su cui si sta ragionando. Stellantis sta proponendo un ricambio generazionale che consenta agli stabilimenti di essere più competitivi in termini di predisposizione e utilizzo delle nuove tecnologie. In questa fase storica ed economica la capacità di fare impresa, su cui impatta fortemente la demografia, si gioca soprattutto su capacità di innovare sistemi e processi. Questo non ci deve spaventare», rimarca Benaglia, «con la ripresa della fase di stabilizzazione, oltre a contratti come quelli di espansione, ci possono essere nuove formule per innestare nuove figure professionali negli stabilimenti. Ma i governi, nazionale ed europeo, devono accompagnare questa fase».
Stellantis, oltre a rivedere e ottimizzare le risorse interne, sta anche internalizzando alcuni servizi e chiedendo all’indotto uno sforzo in termini di minori costi dei prodotti della subfornitura, il tutto con la crisi economica in corso e l’inflazione alle stelle. «L’indotto è un tema critico», conferma Benaglia, «Stellantis non deve abbandonarlo, e bisogna farsi sentire soprattutto come sistema Paese. Ad esempio ci sono situazioni virtuose, come accaduto a Termoli, dove la convenienza tra territorio, impresa e parti sociali ha portato alla nascita della Giga factory».
Sulla crisi dei semiconduttori e componentistica, costata non poco all’ex Sevel in termini di giornate produttive perse a fronte di un alto numero di richieste di mercato, il numero uno della Fim nazionale riporta la previsione del gruppo che vede, per la seconda parte di quest’anno, una contrazione della crisi. Sulla Polonia l’attenzione resta alta ma, conclude Benaglia, «Stellantis non ha mai considerato i due stabilimenti concorrenti tra loro».
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