I presidi: più oneri e meno soldi

24 Maggio 2017

Anche in Abruzzo la protesta dei dirigenti scolastici: domani corteo a Roma

CHIETI. Anche in Abruzzo monta la “Rabbia dei presidi”. E quelli che aderiscono all’Anp - Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola - lamentano sempre più oneri, sempre meno strumenti, sempre meno soldi. Un percorso di protesta in vista della manifestazione di domani nella Capitale, quando a scendere in piazza saranno proprio i membri dell’Anp, insieme ad altre sigle sindacali. «La Buona scuola deve essere legge», spiega Dante Cericola, presidente regionale dell’Anp, «eppure dopo l’incontro con i sindacati avvenuto il 30 novembre è stato stabilito che i dirigenti scolastici devono essere sottoposti agli accordi sindacali e non alla legge, che ha preminenza. Con quell’accordo - essendo stato stabilito un aumento di 85 euro mensili - i dirigenti resteranno ancora emarginati rispetto a tutti gli altri dirigenti pubblici, che prendono il doppio». Non finisce qui: «I presidi sono sottoposti a vere molestie burocratiche», continua Cericola, «da parte di un’amministrazione ipertrofica».
A spiegare le ragioni della protesta anche Costanza Cavaliere, presidente Chieti Anp e preside a Casoli: «Assistiamo a un passo indietro: dopo l’accordo di fine novembre, i docenti non sono più obbligati al contratto triennale, ma possono richiedere la mobilità nonostante l’incarico in atto». E prosegue: «In 17 anni c’è stata una continua attribuzione di compiti ai dirigenti scolastici, ma senza risorse».
C’è anche Antonella Sanvitale, preside a Pescara: «La passione educativa che ci connota è denigrata da amministrazioni che ci affidano sempre più compiti e ci molestano con richieste che sottraggono tempo alla versa missione della scuola: formare i ragazzi». Con lei la dirigente scolastica a Chieti Serafina D’Angelo: «Sono anni che non possiamo andare in ferie. Siamo stanchi». Un esempio: «Ho dovuto pagare di tasca mia una multa per un procedimento burocratico, tra i troppi che devono essere gestiti». Poi la dirigente teatina Grazia Angeloni: «Se dobbiamo avere competenze su tutto, ci riconoscano la dignità del ruolo unico». Con loro anche il preside del Comprensivo 4 di Chieti Ettore D’Orazio, direttivo Anp. (e.r.)