I presidi: «Rientro in classe senza problemi»

Ma c’è l’appello per i tamponi agli studenti: solo in provincia di Chieti non ancora parte lo screening
CHIETI. «Non abbiamo avuto problemi: il rientro in classe si è svolto regolarmente». Così la preside del liceo classico Vico e del liceo artistico Nicola da Guardiagrele, Paola Di Renzo, che ieri ha monitorato il primo giorno di scuola degli studenti del liceo dopo tanti giorni di didattica a distanza via internet. «Non abbiamo rilevato anomalie per quanto riguarda il sistema dei trasporti, fatta eccezione per il bus navetta che non è passato all’uscita degli studenti dell’artistico», dice ancora la preside, che però rileva come i ragazzi provenienti dalla provincia di Pescara abbiano già fatto il tampone rapido, mentre quelli della provincia teatina no. Quella di Chieti è l’unica tra le province abruzzesi a non aver ancora iniziato lo screening di massa per gli studenti. Distanziati, disinfettati e con la mascherina, ieri sono tornati in classe 7.804 ragazzi delle scuole superiori della provincia, la metà rispetto all’intera popolazione scolastica delle superiori, come ha previsto il decreto governativo prescrivendo la didattica in presenza solo per il 50% degli studenti. L’altra metà è rimasta a casa e ogni scuola ha messo in campo un piano di alternanza per poter permettere a tutti di tornare a scuola. Il piano prevede anche doppi turni in entrata e uscita, in modo da non creare possibilità di assembramento, trasporti pubblici potenziati, e orario accorciato delle lezioni. Una piccola rivoluzione per tentare di far studiare i ragazzi in sicurezza. Nelle scuole superiori teatine ieri le porte si sono riaperte per 2.298 studenti, in quelle di Vasto per 1.840 ragazzi, in 1.500 sono rientrati nelle scuole di Lanciano, in 603 a Ortona, in 304 a Francavilla al Mare, in 252 a Villa Santa Maria, in 244 a Casalbordino, in 238 ad Atessa, in 184 a Guardiagrele, in 155 a San Salvo, in 96 a Scerni e in 90 a Gissi. (a.i.)
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