I presidi: senza lavori non si può riaprire

6 Agosto 2020

Lettera di protesta in Comune: «Mancano gli spazi per tenere gli alunni a distanza, nessuna certezza sulla mensa»

CHIETI. Presidi in allarme per la ripresa dell’anno scolastico con le nuove regole anti-Covid. Ettore D’Orazio, dirigente dell’istituto comprensivo 4 allo Scalo, scrive una lunga lettera al Comune ponendo una serie di «esigenze indifferibili» che destano preoccupazione. La lettera si chiude con un’altra problematica che lascia perplessi: l’istituto denuncia il Comune per il mancato rimborso delle somme delle utenze telefoniche, atteso da anni. Scrive infatti D’Orazio: «Con l’occasione si reitera anche la richiesta di rimborsare all’istituto le somme anticipate, nel corso degli anni, per il pagamento delle utenze telefoniche e si preannuncia l’avvio di un’iniziativa legale tramite tutela da parte dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di L’Aquila».
Quanto al rientro in aula a settembre, la lettera è lunga e dettagliata. Le richieste tengono conto sia «delle specifiche disposizioni normative e organizzative già emanate e disponibili, sia degli ordinari adempimenti che codesta amministrazione comunale è comunque tenuta a porre in essere». Insomma non solo c’è da adeguarsi alle nuove prescrizioni anti-Covid, ma ci sono anche da sanare una serie di problematiche pregresse. I problemi principali riguardano gli spazi: «È di fondamentale importanza», si legge, «realizzare in tempi utili gli interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19 previsti e definiti in collaborazione con le scuole. La ripresa delle attività è subordinata proprio alla realizzazione di tali interventi».
Viene affrontato anche il problema della refezione scolastica, dalla possibilità «della fornitura del pasto in lunch box», alla sanificazione da parte degli addetti al servizio mensa degli spazi individuati per la refezione, alla necessità di assicurare il distanziamento, alla realizzazione di eventuali interventi di adeguamento degli spazi alternativi che dovranno essere utilizzati per il consumo del pasto. Poi c’è il problema della manutenzione degli edifici su cui il preside non intende transigere: «Costituisce condizione imprescindibile per la ripresa delle attività», scrive, «la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Si ritiene opportuno porre l’attenzione in particolare sui previsti lavori di adeguamento anti incendio della Mezzanotte e su quelli relativi alla copertura del tetto della Selvaiezzi». E infine il problema della Ortiz e della convivenza non più possibile per ragioni di spazio con la sede del Centro per l’istruzione degli adulti.