I primi ricoveri già dal 2 maggio

22 Aprile 2017

Paolucci: «20 posti letto, assistenza 24 ore su 24 e specialistiche ambulatoriali»

GUARDIAGRELE. Primi ricoveri a partire dal prossimo 2 maggio. Il nuovo ospedale di comunità apre i battenti al Santissima Immacolata con 20 posti letto e assistenza garantita 24 ore su 24 da personale infermieristico dedicato e da operatori socio sanitari, a cui nelle 12 ore diurne si affianca quello della riabilitazione. L’ospedale di comunità si colloca su una linea intermedia tra l'ospedale per acuti, la Rsa a indirizzo riabilitativo e il domicilio del paziente.

«Questa realizzazione era assai attesa dalla comunità guardiese», sottolinea l'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, «che esprime una domanda di salute alla quale rispondere in modo adeguato con gli asset assistenziali collocati nel presidio, dove, è il caso di ricordarlo, non è mai venuta meno l'attività di ricovero proprio grazie alla nostra programmazione. Che ha cancellato scelte compiute in precedenza dove l'unica funzione attribuita a Guardiagrele era di semplice poliambulatorio e nessun posto letto territoriale. Oggi abbiamo l'ospedale di comunità, con i suoi 20 posti letto, a cui si aggiungono gli altri 20 della residenza disabili adulti, mentre nei prossimi mesi saranno attivati anche i posti letto per autismo e di residenzialità per anziani. Senza trascurare tutte le specialistiche ambulatoriali a servizio di esterni e ricoverati, quali cardiologia, dermatologia, geriatria, neurologia, oculistica, otorino, neuropsichiatria, fisiatria, nefrologia, psichiatria e urologia».

Paolucci rivendica dunque di non aver chiuso l’ospedale: «Altri avevano fatto sì che il destino di Guardiagrele fosse segnato. Nel 2010 erano stati previsti ambulatori e null'altro, in sostanza chiuso a tutti gli effetti. Noi invece», ha concluso l’assessore, «dentro un quadro normativo statale molto stringente, abbiamo lavorato per restituire al territorio una struttura essenziale per la salute della collettività».

Il bacino di utenza del nuovo ospedale di comunità comprende i residenti nel territorio della Asl Lanciano Vasto Chieti con priorità per quelli dell'area distrettuale di Guardiagrele, purché iscritti alle liste dei medici di medicina generale che hanno aderito al progetto.

Nel distretto guardiese operano 29 medici di assistenza primaria, di cui quattro non associati e gli altri 25 organizzati in due nuclei di cure primarie, che assistono circa 30 mila abitanti.

Arianna Iannotti