I radiologi vanno a Vasto Il Renzetti resta sguarnito

7 Marzo 2019

LANCIANO. Nessuna divisione equa: i due dirigenti medici che la Asl assume per colmare le gravi carenze di personale delle radiologie del Renzetti e del San Pio sono destinati entrambi al presidio...

LANCIANO. Nessuna divisione equa: i due dirigenti medici che la Asl assume per colmare le gravi carenze di personale delle radiologie del Renzetti e del San Pio sono destinati entrambi al presidio vastese. A dare il “benservito” all’ospedale lancianese sarebbe lo stesso presidente della Regione Marco Marsilio. «C’è una nota del dipartimento sanità», spiegano il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) e il presidente del consiglio comunale di Lanciano Leo Marongiu, «in cui è scritto a chiare lettere che “sentito, per vie brevi, il presidente della Regione Abruzzo” si inviano i medici a Vasto. Le scelte gestionali fanno capo alla Asl, non alla politica. La carenza di personale c’è in tutte e due le unità e la Regione aveva dato il via libera alla Asl per fare assunzioni a stralcio, cioè in emergenza, proprio per colmare le due carenze. E buon senso vorrebbe che dei due medici, uno sia destinato a Lanciano e uno a Vasto. Invece c’è stata questa forzatura di Marsilio. È una ingerenza nelle questioni aziendali da parte del neo governatore dell’Abruzzo, che può avere conseguenze gravi anche in futuro per altre assunzioni».
A Lanciano mancano da anni almeno due medici, mentre a Vasto tre. Spesso sono stati i radiologi frentani a dare man forte al San Pio, lasciando in affanno il Renzetti. Ora a Lanciano la situazione peggiorerà, visto che a fine mese andrà via un’altra dottoressa. «A febbraio», precisa Marongiu, «il direttore facente funzioni Mario D’Arcangelo ha richiesto alla Asl rinforzi, almeno un medico. Che sembrava arrivare grazie a queste due assunzioni a stralcio concesse dalla Regione. Buonsenso infatti vorrebbe che ci fosse una divisione equa dei medici tra i due reparti che soffrono. Invece non sarà così, e non per una scelta gestionale Asl, ma per ingerenze della politica». La Asl deve fare ancora la delibera di assegnazione, ma, fa notare Marongiu, «con una direttiva così precisa come potrebbe fare scelte diverse?». A rimetterci sarebbe quindi il Renzetti dove la radiologia lavora, a ranghi ridotti, effettuando oltre 4.500 esami al mese, servendo un pronto soccorso con 45.678 accessi ma dove si attendono mesi, se non anni, per esami programmati, proprio per carenza di personale. (t.d.r.)