I ragazzi delle scuole ricordano l’esempio di Dalla Chiesa

28 Settembre 2019

Incontro con il prefetto, il procuratore e i vertici dell’Arma Barbato: la memoria e l’impegno sconfiggono le ingiustizie

CHIETI. I ragazzi delle scuole di Chieti ricordano in prefettura il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente della scorta Domenico Russo, uccisi dai killer di Cosa nostra nel 1982. L’obiettivo è stato quello di condividere attività e percorsi da proporre in vista della Giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime delle mafie, in programma il prossimo anno a Palermo. «Oggi ricordiamo il compleanno del generale non a caso», ha spiegato il prefetto Giacomo Barbato, «ma perché crediamo che, attraverso la memoria e l’impegno, declinati in tutti i modi possibili, la vita possa sconfiggere la morte e l’ingiustizia». «Dalla Chiesa», ha aggiunto il procuratore Francesco Testa, «fu il primo a capire che per combattere la mafia non bastano le istituzioni ma è necessario l’impegno della società civile». «Conobbi Dalla Chiesa quando avevo 15 anni, perché incontrò mio padre, anche lui carabiniere», ha raccontato il colonnello Florimondo Forleo, comandante provinciale dei carabinieri. «Il generale incuteva timore a distanza. Ma, durante il colloquio, scoprii un altro Dalla Chiesa, un uomo di un’affettuosità unica». Poi, Forleo ha detto ai ragazzi: «Pretendete da chi serve lo Stato il rispetto della legge e dei vostri diritti. Ma non potete pretendere che gli altri facciano ciò che voi non fate: tutti possono impegnarsi attivamente per il rispetto della legalità». L’iniziativa, davanti a 220 persone, si è chiusa con un reading del presidio Libera (referente Gilda Pescara), con il coordinamento dell’attore Giancamillo Marrone e alla presenza di Rossella Mosca dell’ufficio scolastico. Hanno partecipato gli istituti comprensivi 2, 3 e 4 di Chieti, il Convitto Vico, gli istituti comprensivi di Bucchianico, San Giovanni Teatino, Francavilla e Fara, l’omnicomprensivo di Città Sant’Angelo, l’Itis di Savoia, le professionali Pomilio, il liceo scientifico Masci, il liceo Volta, il Gonzaga e il Galiani-de Sterlich. Slow food e NaturaSì hanno offerto una merenda salutare ai ragazzi.