I residenti nell’Alto Vastese «Protestiamo in Regione»
VASTO. Frana la Statale 16, ma anche la provinciale Istonia. Le strade del Sinello sembrano una gruviera. Frane ovunque nei paesini dell’Alto Vastese, a partire da Celenza Sul Trigno, salendo fino...
VASTO. Frana la Statale 16, ma anche la provinciale Istonia. Le strade del Sinello sembrano una gruviera. Frane ovunque nei paesini dell’Alto Vastese, a partire da Celenza Sul Trigno, salendo fino al bivio di San Giovanni Lipioni per arrivare poi a Schiavi di Abruzzo, Fraine, Furci. «L’elenco è lungo», dice Daniele Leone, sindacalista residente nel comprensorio. «Ci vorrebbe un’intera pagina per fare una mappatura dei cedimenti. Una cosa è certa: dopo la chiusura delle guardie mediche, uffici postali e scuole, i residenti dell’Alto Vastese con il crollo delle strade sono rimasti soli». La popolazione non ne può più.
Domenica mattina è stato organizzato un tour dei ragazzi del Movimento 5 stelle di Celenza che ha raccontato la rabbia di studenti, lavoratori pendolari, gente comune che è costretta a sopportare quotidianamente enormi difficoltà per raggiungere Vasto o spostarsi da un paese all’altro. «La situazione, ormai, è al limite della sopportabilità e la pazienza si è esaurita da tempo. Gli studenti hanno difficoltà a raggiungere le scuole, i cittadini hanno difficoltà ad andare sui luoghi di lavoro, gli ammalati non sanno come raggiungere gli ospedali. È un vero disastro», denuncia Leone.
Il consigliere regionale Pietro Smargiassi ( M5S) ha costatato di persona la situazione e ha raccolto le proteste dei cittadini, e non solo. Anche diversi consiglieri comunali hanno condiviso la rabbia della popolazione, la delusione per l’abbandono delle istituzioni e il silenzio della politica. «Questo territorio vive una situazione di totale abbandono, con una viabilità neppure da Terzo mondo, al limite della sopportabilità e la pazienza si è esaurita». Leone, a nome di migliaia di residenti, annuncia la volontà di dare vita a una protesta all’Aquila. Sarà organizzata una trasferta per la Regione. «Se la Regione non viene da noi, andiamo noi da lei. Anche noi abbiamo votato. Anche noi abbiamo il diritto di vivere decentemente». (p.c.)
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