I residenti: pericolosa la strada alternativa

Famiglie e imprenditori agricoli abbandonati al loro destino mentre la politica si rimpalla le responsabilità. Il ponte sul fiume Arielli crea notevoli disagi alle decine di persone che risiedono al...
Famiglie e imprenditori agricoli abbandonati al loro destino mentre la politica si rimpalla le responsabilità.
Il ponte sul fiume Arielli crea notevoli disagi alle decine di persone che risiedono al di là della sponda del corso d'acqua e che per spostarsi e raggiungere le strade principali sono costrette a tragitti ben più lunghi del normale, su una carreggiata ricca di insidie. Come riportato sul Centro di ieri, l'assessore comunale ai Lavori pubblici Domenico De Iure si aspetta che la Regione intervenga con un programma di manutenzione e ripulitura dell'alveo del fiume prima di procedere alla ricostruzione del ponte, per il quale è stato elaborato un progetto preliminare dall'ufficio tecnico comunale dall'importo 88.241,60 euro. «Possiamo anche ricostruire il ponte», ha dichiarato De Iure, ¿«ma se la Regione non avvia un programma di manutenzione basterebbe una nuova forte ondata di maltempo per far sì che il problema si ripresenti». Intanto noi ci siamo inoltrati in contrada Feudo, aggirando il sovrappasso danneggiato e muovendo sulla strada che le famiglie residenti della zona percorrono. Una carreggiata stretta, piena di buche, molte delle quali particolarmente profonde. Il rischio per la sicurezza delle persone ma anche degli stessi mezzi che la percorrono è alto. Bisogna procedere lentamente e una volta raggiunte le prime abitazioni, ci siamo fermati a parlare con Anna Di Sabatino, una residente di quest'area abbandonata a sè stessa. La donna si è mostrata indignata: «Abbiamo avuto due confronti con il sindaco ed altre volte è venuto qui sul posto per rendersi conto di persona della situazione in cui viviamo» ha detto «ma ad oggi come si può vedere nulla è cambiato», ha aggiunto sconsolata, «mi chiedo cosa aspetta l'amministrazione comunale ad intervenire». Di Sabatino, inoltre, ha evidenziato le condizioni della strada che con le piogge si allaga «e da queste parti passa anche lo scuolabus», ha rimarcato per metterci al corrente dei pericoli che si celano dietro questa situazione. I disagi colpiscono anche i numerosi imprenditori agricoli che hanno terreni nella zona e che sono costretti a fare a meno del ponte lesionato da quasi due anni, con spostamenti molto più lunghi rispetto a quella che dovrebbe essere la normalità. «Il sindaco Vincenzo D'Ottavio aveva garantito», ha concluso Di Sabatino, «che il sovrappasso sarebbe stato ripristinato prima della vendemmia. Ma è evidente che non è stato così». (a.s.)

