I ricordi del generale Jucci: «Da bimbo fuggimmo da qui»

LANCIANO. La “Giornata della memoria” è stata organizzata ieri in città dal sindacato pensionati Spi-Cgil nella ex Casa di conversazione con la partecipazione di numerosi studenti delle superiori....
LANCIANO. La “Giornata della memoria” è stata organizzata ieri in città dal sindacato pensionati Spi-Cgil nella ex Casa di conversazione con la partecipazione di numerosi studenti delle superiori. Per il sindacato sono intervenuti Silvia Innocenti, Giovanna Zippilli, Germano Di Laudo, Antonio Innaurato, Domenico Lami e Gianna Paola Di Virgilio. La relazione storica è stata tenuta da Gianni Orecchioni, ricercatore e dirigente scolastico. Sono intervenuti anche il sindaco Mario Pupillo e l’anziano partigiano Angelo Ciavarelli.
I ragazzi hanno fatto interventi che hanno catturato l’interesse dell'uditorio, in particolare Nina Costantini, Davide Ciarlatani, Francesco Pio Primavera e Sara Scarpari dell’istituto De Giorgio, coordinati dalla professoressa Luisa D’Angelo, e Fabiano Pasquale, Lorenzo Basile e Andrea Massimini dell’istituto tecnico Da Vinci, coordinati dal professore Emanuele Bianco. Poco dopo il convegno, in una sala adiacente, Orecchioni ha dialogato con il generale dei carabinieri a riposo Roberto Jucci, il cui padre comandava la compagnia di Lanciano nel periodo bellico. Il generale ha ricordato il suo periodo giovanile a Lanciano negli anni della guerra e la fuga verso il Sud con il padre, aiutati da varie persone e finanche dal vescovo di Trivento, mentre la madre e la sorella furono allontanate dai tedeschi verso Chieti dopo i fatti della rivolta lancianese. (g.m.)
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