I ristoranti si riempiono: «Tutto esaurito da tempo»

La pandemia è ormai alle spalle e i locali tornano a lavorare a pieno regime L’inflazione si ripercuote sui menù, ma molti cercano di contenere i prezzi
CHIETI. Oggi è boom di prenotazioni nei locali della città. Nonostante l’aumento dei prezzi, c’è aria di ottimismo tra i ristoratori indaffarati con i preparativi per il pranzo pasquale. Più tranquilla si annuncia invece domani Pasquetta, quando le famiglie preferiscono organizzarsi tra scampagnate e ritrovi con amici.
PASQUA: LA RIPRESA
L’inflazione ha causato un’impennata dei prezzi di materie prime e generi alimentari. Una stangata che è ricaduta sulle famiglie e anche su chi vive e lavora nel settore. Inevitabile quindi l’aumento di qualche euro sul menù di Pasqua rispetto al passato. Tuttavia le persone oggi non rinunciano ad andare al ristorante. Si riempiono così i locali della città, alle prese già da alcune settimane con le prenotazioni. «Non abbiamo fatto neppure in tempo a pubblicare la locandina del pranzo sui social che i tavoli erano completi», riferisce Alessandra Di Paolo del ristornate Futura in piazza San Giustino, «c’è stata una bellissima risposta da parte dei clienti». Quanto al prezzo del menù, anche la titolare del locale che festeggerà a breve il suo primo anno di attività, si dice forzata a rivederlo a causa dei rincari. «Rispetto a Natale c’è stato un aumento dei prezzi ma comunque non supero una certa fascia perché voglio accogliere i clienti e non farli andare via». Aria di ripresa anche alla trattoria Taverna teate di Giovanni e Matteo Santarelli, dove da due settimane arrivano prenotazioni: «C’è un trend veramente positivo», dicono, «finalmente dopo un lungo periodo nero a causa della pandemia, si guarda al futuro con tanto ottimismo».
IL MENÙ
Sulle tavole imbandite per oggi la tradizione non può di certo mancare. «Proporremo i piatti tipici di Pasqua e della tradizione abruzzese», dice lo chef Lorenzo Leva del ristorante-trattoria Di Renzo, «timballo e tagliatelle per primo, agnello per secondo, e poi i tradizionali dolci pasquali». Non mancheranno poi le rivisitazioni dei piatti della tradizione, trasformati in chiave innovativa. Il tradizionale menù di Pasqua a base di carne è quello che causa l’impennata del prezzo. «La carne oggi costa quasi quanto il pesce», sottolinea Leva, «il menù avrà comunque prezzi ragionevoli e come sempre faremo molte preparazioni a mano, con verdure e prodotti di stagione».
DOMANI
Quello di oggi è un pranzo che si prospetta ricco e lungo, e per la Pasquetta di domani in pochi avranno forse il coraggio di avvicinarsi al tavolo. Si prendono quindi un giorno di riposo molti ristoranti. «In generale si preferisce fare scampagnate e visitare posti nuovi», spiega Di Paolo, «per ora nessuna chiamata». Non sono gettonati quindi i ristoranti domani e la gente preferisce organizzarsi con camminate e ritrovi all’insegna del divertimento e della convivialità. Ma le previsioni meteo non promettono bene e tra i ristoranti c’è chi sceglie di rimanere aperto proponendo il menù completo. «Stanno arrivando prenotazioni anche per domani, probabilmente per mettersi al riparo dal possibile brutto tempo», dice Antonio Rosini della Corte dei re, aperto oggi e sold out da diverse settimane: «C’è un clima positivo nonostante i prezzi sono in aumento. Non è giusto farlo pesare sui clienti».
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