«I sequestri? Colpa del Comune»

22 Maggio 2014

Sigismondi (Fli): i guai dovuti alla modifica delle norme tecniche

VASTO. «I problemi dell’edilizia sono dovuti, nella maggior parte dei casi, agli scellerati interventi sul piano regolatore delle giunte del sindaco Luciano Lapenna e all’incapacità del Comune di offrire adeguato supporto». Fratelli d’Italia va all’attacco della politica urbanistica portata avanti dall’amministrazione comunale di centrosinistra le cui scelte, secondo le minoranze consiliari, si sono rivelate deleterie.

«La giunta Lapenna nel 2007 ha modificato le norme tecniche (Nta) con approssimazione, senza differenziare le opere in corso di costruzione e quelle nuove, stravolgendo completamente i pregressi parametri edilizi e creando una situazione di paralisi», attacca Etelwardo Sigismondi, «tra l’altro, proprio in occasione dell’approvazione delle nuove norme tecniche l’amministrazione dimenticava di approvare preventivamente la valutazione ambientale strategica. I danni provocati sono venuti al pettine solamente in questi ultimi tempi. A causa di questa approssimazione e colpevole ignoranza, ancora oggi, c’è il rischio che, aprendo un nuovo cantiere o avviandosi ad operare una ristrutturazione, il povero cittadino vastese, nell’imbarazzo di non sapere quale norma edilizia seguire per rispettare la legge, si ritrovi, in tutta certezza, il cantiere sequestrato».

Poi l’affondo all’assessore all’urbanistica invitato a dimettersi. «Luigi Masciulli dovrebbe dire la verità ai vastesi e agli acquirenti in buona fede di immobili sequestrati a Vasto», rincara la dose il consigliere di minoranza, «spiegando che la responsabilità della maggior parte dei sequestri in città, è dovuta all’ignoranza e alla superficialità che si è serbata nella modifica delle nuove norme tecniche, creando le condizioni per la micidiale confusione normativa che ha colpito tanti cantieri». (a.b.)

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