I settecento liceali in assemblea

3 Marzo 2016

Supercinema gremito per il dibattito sulle Unioni civili voluto dagli studenti

CHIETI. La mattinata di lunedì 29 marzo ha segnato una piccola grande vittoria per più di 700 liceali teatini. Nella struttura “Auditorium Supercinema” si sono riuniti gli studenti dei tre licei annessi al Convitto Nazionale “G.B. Vico”, il liceo classico, il liceo artistico e il liceo coreutico, per la loro prima assemblea unita. Fortemente voluta dai quattro rispettivi rappresentanti, Fabio Ciancone, Laura Moca, Enrico Viani e Francesca Anello, l'assembla è stata un momento di proficuo apprendimento e un esempio di coesione dei ragazzi che, dalle ore 9.30 alle 12.30, sono stati assorbiti dai temi proposti.

Grazie alla generosa presenza di due esponenti della politica, il consigliere provinciale di Pescara Vincenzo D'Incecco e il consigliere comunale teatino Enrico Raimondi, gli studenti hanno potuto approfondire l'attuale dibattito in merito al Ddl Cirinnà, comprendendo problematiche e possibilità, argomentazioni contro e a favore delle Unioni Civili.

Il percorso tracciato dagli ospiti ha reso possibile una partecipazione attiva tale che l'intero corpo degli alunni si è espresso, chi portando sul palco il proprio pensiero, chi rimanendo in un interessato ascolto, chi facendo parlare i propri applausi. La discussione, apertasi con la spiegazione di ciò che la nuova legge comprende, ha subito posto all'attenzione la controversa questione delle adozioni per le coppie omosessuali. La tesi presa in esame sostiene che la possibilità di adottare a prescindere dal sesso sarà la diretta conseguenza delle unioni civili, e con essa la diffusione di quella pratica, dai più ritenuta inaccettabile, dell'utero in affitto. Pur essendoci in assemblea alunni legati all'idea di “famiglia tradizionale” come unica possibilità voluta dalla natura stessa della vita, sono stati i sostenitori del moderno ideale di famiglia a salire sul palco: famiglia è il luogo dell’amore, a prescindere dall’identità dei suoi componenti. In moltissimi hanno raccontato la propria esperienza e hanno espresso i propri dubbi. Come l'età vuole non sono mancati momenti di ilarità e accenni di tensione, il tutto, però, sempre nel rispetto dell’opinione altrui e questo certamente è stato il più importante insegnamento.

Alla fine del dibattito una rappresentante del Forum delle Associazioni Familiari anch’essa invitata, ha espresso la sua gratitudine a tutti i ragazzi: «Avete avuto il coraggio di parlare di temi d'attualità».

Serena Sablone