I sindacati: controlli con i test rapidi a tutti i lavoratori

21 Novembre 2020

ATESSA. Screening con tamponi rapidi a tutti i lavoratori, ad iniziare dagli stabilimenti dove si è registrato un numero più alto di contagi; codifica dei sistemi di tracciamento più tempestiva in...

ATESSA. Screening con tamponi rapidi a tutti i lavoratori, ad iniziare dagli stabilimenti dove si è registrato un numero più alto di contagi; codifica dei sistemi di tracciamento più tempestiva in caso di avvenuto o sospetto contagio per anticipare i tamponi al momento in cui un soggetto sia un sospetto positivo, senza attendere i risultati definitivi che spesso tardano ad arrivare; mascherine trasparenti per interagire correttamente con lavoratori affetti da sordità; mascherine ffp2 ai lavoratori fragili. Sono alcune delle richieste che i sindacati Fiom, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcfr hanno rivolto alla direzione aziendale Fca in un incontro svoltosi giovedì sera per analizzare la situazione dei contagi. «Il vigente protocollo di sicurezza», ammettono le sigle, «ha garantito la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma l’aggravarsi della situazione generale ha provocato un aumento dei casi anche negli stabilimenti; per questo occorrono nuove urgenti misure».
Tra queste emerge la necessità di «dotare le mense di separatori di plexiglas; definire le modalità per indire assemblee online e per costituire bacheche sindacali virtuali in favore dei lavoratori in smart working; definire le cautele necessarie per lo svolgimento delle assemblee in presenza, anche con la possibilità di modalità miste fra presenza e online; effettuare controlli sulla qualità di tutte mascherine chirurgiche indirizzate agli stabilimenti; effettuare pressioni congiunte sugli enti locali per migliorare la situazione dei trasporti».
L’azienda ha escluso la possibilità di uno screening generalizzato, ma ha dato disponibilità a utilizzare i test rapidi per migliorare, estendere e rendere più tempestivo il sistema di tracciamento interno. «I dati dei contagi in Abruzzo», interviene Nicola Manzi, Uilm Chieti Pescara, «continuano a crescere e aumenta la preoccupazione dei lavoratori. In Sevel i positivi sono 56 su circa 8mila persone che ogni giorno circolano in azienda. Le cause dei contagi sono esterne allo stabilimento, quindi il protocollo Sevel sta funzionando. Le nostre richieste a Fca di avere tamponi rapidi per tutti e mascherine specifiche per comunicare con dipendenti con problemi di sordità, aiuta nella prevenzione e toglie dall’isolamento. Con questo virus non bisogna mai abbassare la guardia, dentro e fuori le aziende». (d.d.l.)