I sindacati: «La Denso vada al ministero»

Fim, Uilm e Fiom chiedono all’azienda di San Salvo di partecipare al vertice sulla transizione ecologica
SAN SALVO. Il futuro dell’automotive è nel motore elettrico. Denso è pronta a investire sui futuri motori elettrici, ma non si sbilancia né chiarisce se a San Salvo saranno fatti investimenti in tal senso. Per i sindacati è importante sfruttare tutte le opportunità che arrivano dal governo per meglio programmare il futuro. «Per prima cosa è importante», afferma Primiano Biscotti, segretario della Fim-Cisl, «che Denso partecipi al tavolo organizzato dal ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit), l’ex Mise, che si occupa di politiche industriali, per le attività coinvolte nei processi di transizione ecologica. Denso ha tutte le carte per far parte del tavolo», insiste Biscotti. In ballo ci sono fondi Pnrr e quindi partecipare al tavolo è fondamentale».
Dello stesso avviso è il segretario della Uilm-Uil, Nicola Manzi: «La presenza della Denso al tavolo ministeriale sulla transizione ecologica», dice Manzi, «è fondamentale per il futuro dello stabilimento di Piana Sant’Angelo a San Salvo. Il passaggio ormai irreversibile verso le auto elettriche avrà un impatto devastante sull'occupazione. È urgente che Denso investa sui futuri ordinativi e sulla transizione ecologica con l’aiuto del ministero e del governo». Una sorta di passo in avanti per la produzione dei motori elettrici.
In linea con i colleghi, anche se più telegrafico, è il segretario della Fiom-Cgil Alfredo Fegatelli: «Siamo stati noi sindacati a richiedere la partecipazione della Denso al tavolo sulla transizione», afferma Fegatelli, «lo hanno chiesto anche le rsu. È importante». Intanto si aspetta l’incontro di domani al ministero del Lavoro per avere ulteriori notizie sugli ammortizzatori sociali. Subito dopo le rsu convocheranno una assemblea per informare tutti i lavoratori della fabbrica sansalvese sull’esito. (p.c.)
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