I sindaci alla Asl: ospedale, basta equivoci

Menna: «Cosa accadrà? I cittadini devono sapere». Budano e Magnacca: «Vogliamo garanzie». A Vasto altri due malati Covid
VASTO. Maggiore attenzione per la sanità del Vastese, rilancio futuro del San Pio. È quanto chiede alla Regione, il sindaco di Vasto, Francesco Menna. Intanto in città si registrano due nuovi casi di positività al coronavirus.
«Superata la parentesi Covid-19», dice Menna, «è tempo di pensare al dopo. Che cosa prevede la Regione per l’ospedale di Vasto? Regione e Asl devono dire chiaramente cosa intendono fare. Il territorio deve sapere. Ma soprattutto non è possibile perdere altro tempo, occorre fare in fretta», afferma Menna.
Anche gli altri sindaci del territorio, a prescindere dal colore politico, invocano una migliore sanità. Il limbo nel quale è sprofondato il San Pio tiene tutti in apprensione. Un gruppo di sindaci giovedì si è riunito informalmente e, davanti a una situazione che non rende tranquilla la popolazione, ha deciso di chiedere la riunione di un tavolo tecnico. Un faccia a faccia per discutere di un ospedale che da qualche anno è al centro spesso di vivaci polemiche. «È arrivato il momento», dice Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina interpretando il pensiero dei colleghi, «di sgomberare il campo dagli equivoci. Io e i colleghi di Cupello, Monteodorisio, Pollutri, Scerni e Casalbordino abbiamo chiesto all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, al manager Asl Thomas Schael e al direttore del Dipartimento sanità, Claudio D’Amario, un tavolo istituzionale. Martedì», fa sapere Budano, «è previsto un incontro con i rappresentanti della Regione e i dirigenti della Asl nella sala dell’Unione dei Miracoli per parlare del futuro della sanità del Vastese. Siamo contenti che Menna sia d’accordo sulla necessità di essere uniti e che abbia deciso di farsi portavoce delle esigenze sanitarie del territorio. In passato lo abbiamo sentito un po’ freddo e distante. In questo momento dobbiamo essere compatti e pensare solo al bene del territorio», ha concluso Budano.
Favorevoli a unirsi per un fine unico anche i sindaci del Medio e Alto Vastese. «Assolutamente sì», conferma Giuseppe Masciulli, sindaco di Palmoli, «la sanità è fondamentale per il bene della popolazione di un territorio montano». Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, è per il rilancio. «Il San Pio», dice, «è stato un ospedale di primo livello, dotato di reparti come nefrologia, urologia, malattie infettive di altissima qualità. Si è spesso distinto per prestazioni e specialità che altri ospedali non hanno. Occorre rilanciarlo. Il San Pio deve diventare l’ospedale della costa: gli va data una prospettiva di futuro certo anche attraverso la realizzazione della nuova struttura ospedaliera sul terreno già di proprietà della Asl con fondi oggi disponibili e in tempi non solo certi, ma anche rapidi».
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