I sindaci dicono no al manager Asl

Villa Santa Maria, progetto Casa di comunità: solo in tre vanno alla riunione con Schael
VILLA SANTA MARIA. Polemica a tutto tondo quella che Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano e presidente dell’Unione montana dei Comuni del Sangro nonché vicepresidente della provincia di Chieti, innesca contro il direttore della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael che, per la presentazione del progetto Casa di comunità di Villa Santa Maria, ha convocato Giovedì santo i sindaci del territorio del Medio Sangro. La riunione si è svolta dalle 19,45 in poi.
«La presenza di tre sindaci (Villa Santa Maria, Gamberale e Bomba) sui 17 convocati e di una decina di cittadini sui 6.700 di riferimento, dimostra», dice Scopino, «l’arroganza e l’autoreferenzialità del manager della Asl che non ha avuto rispetto nemmeno dei riti della Settimana santa e non ha ritenuto di differire la convocazione, nonostante fosse stato formalmente richiesto, per permettere la partecipazione dei sindaci e dei cittadini alle messe in “Coena domini” del Giovedì santo».
Scopino così continua: «La Asl periodicamente annuncia progetti e fondi dimenticando i tanti servizi essenziali sottratti in questi anni alle aree interne, riducendo il distretto sanitario di Villa Santa Maria a poco più di un ambulatorio medico, oltre a servizi e finanziamenti con copertura finanziaria non attivati, quali servizi alla persona a favore dei cittadini dell’area strategica Basso Sangro-Trigno per 1,5 milioni di euro, servizi di emergenza urgenza h24 con medico a bordo, acquisto di veicoli, macchinari e attrezzature per 5 milioni di euro, oltre a una gestione da terzo mondo nelle fasi iniziali per la somministrazione del vaccino da Covid-19. Nei giorni scorsi, ad esempio, è la denuncia di Giovanni Di Fiore, già vicesindaco di Palena, costretto a un’odissea per la mancanza di medici a bordo del servizio emergenza urgenza. Servizio», precisa Scopino, «potenziato durante il governo regionale di centrosinistra e più che dimezzato con l’attuale governo regionale e con l’approssimativa gestione di Schael». Per quanto riguarda la Casa di comunità, è da evidenziare, sostiene Scopino «che si sarebbe potuta attivare nel distretto sanitario di Villa sette anni fa, quando la precedente gestione della Asl, in particolare il direttore sanitario Vincenzo Orsatti, ne aveva pianificato la realizzazione riscontrandone resistenze locali che non ne hanno permesso l’attuazione».
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