I sindaci: fondi nel bilancio statale per il rilancio della Val di Sangro

7 Dicembre 2021

Riunione ad Atessa per sollecitare condizioni ideali per nuovi investimenti alle imprese del territorio Borrelli: «Qui troppi ritardi e carenze infrastrutturali, inimmaginabili per un Abruzzo moderno» 

ATESSA. Si allarga il fronte dei comuni che fanno parte del Comitato spontaneo per le industrie della Val di Sangro, nato a seguito delle recenti battute d'arresto produttive di Sevel e per sollecitare gli enti sovraordinati di Provincia, Regione e governo a creare le condizioni ideali in Abruzzo e nella Valle del Sangro, per investire e creare impresa. Ieri ad Atessa, comune capofila della cordata di fasce tricolore, si è riunito il comitato assieme a deputati e senatori abruzzesi, ai capigruppo della Regione e rappresentanti della giunta regionale. Invitato anche il presidente della Regione, Marco Marsilio. E sebbene alla base dell'impegno dei sindaci a difendere strenuamente il tessuto industriale abruzzese non ci sia una vera e propria crisi aziendale nello stabilimento dei furgoni commerciali leggeri che dà lavoro ad oltre 20mila addetti tra lavoratori diretti e dell'indotto, di fatto si stanno verificando le condizioni storiche, sociali ed economiche di una fase di transizione che potrebbe avere risvolti drammatici sull'occupazione e sul Pil dell'intera regione.
La difficoltàormai cronica nel reperire materiali di subfornitura dall’Asia ha messo inoltre a dura prova Sevel che ha dovuto ridurre i turni, rinunciare a numerose giornate di lavoro e a circa 60mila furgoni già prenotati e, non ultimo, a fare a meno della manodopera di circa 500 lavoratori in staff-leasing. Ma in Val di Sangro non c'è solo Sevel. Anzi, ha esordito il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, «non è più possibile immaginare un Abruzzo moderno e resiliente che non affronti i tanti ritardi, le carenze strutturali e infrastrutturali, le problematiche ambientali del territorio della vallata del Sangro». Di qui la proposta ai parlamentari di presentare un emendamento urgente alla legge di bilancio in discussione in Parlamento per indirizzare una cospicua fetta delle risorse del Pnrr al distretto industriale della Val di Sangro. Gli interventi sono quelli che da sempre chiedono industrie e sindacati: ammodernamento della ferrovia, porti, collegamenti viari a scorrimento veloce, energia.
Questi i comuni aderenti al comitato arrivati a 58: Atessa; Lanciano; Casoli; Paglieta; Perano; Archi; Altino; Fossacesia; Tornareccio; Scerni; Montelapiano; Colledimacine; Montenerodomo; Bomba; Quadri; Colledimezzo; Pietraferrazzana; Civitaluparella; Gamberale; Fallo; Villa Santa Maria; Montebello; Roio; Monteferrante; Montazzoli; Roccaspinalveti; Castiglione; Casalanguida; Guardiagrele; Palena; Gessopalena; Civitella; Palombaro; Torricella; Roccascalegna; Castel Frentano; Frisa; Sant'Eusanio; Santa Maria Imbaro; Mozzagrogna; Treglio; Ortona; San Vito; Tollo; Miglianico; Orsogna; Crecchio; Giuliano Teatino; Canosa; Arielli; Ari; Poggiofiorito; Filetto, Pennadomo, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, Fara S. Martino, Lama.
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