I sindaci si dividono su Schael: oggi c’è la riunione del Comitato

Attesa per il vertice dei primi cittadini della Asl sul bilancio del direttore generale negli ultimi 4 anni Un documento degli amministratori di centrodestra in favore del manager scatena la polemica
CHIETI. La sanità torna terreno di scontro politico tra sindaci di centrosinistra e centrodestra della provincia di Chieti. Ieri, in attesa del Comitato ristretto dei primi cittadini della Asl in programma oggi, l’arena è stata l’auditorium universitario: qui è stata ospitata l’assemblea di tutti gli amministratori del territorio dell’Azienda sanitaria. Sono stati 43 su 104 a partecipare all’incontro, che si è concluso con lo scontro innescato da un documento di approvazione dell’operato del direttore generale Thomas Schael: Tiziana Magnacca, presidente del consiglio comunale di San Salvo, lo ha fatto firmare a una quindicina di colleghi di centrodestra e distribuito agli altri. «Inquietante» è stata definita l’iniziativa da Diego Ferrara, sindaco di Chieti e presidente del Comitato del quale fanno parte anche Francesco Menna (Vasto), Giulio Borrelli (Atessa), Massimo Tiberini (Casoli) e Leo Castiglione (Ortona).
IL PRECEDENTE
Che la sanità sia tema caldo, e lo sarà ancora di più mano a mano che ci si avvicina alle elezioni regionali del prossimo anno, non v’è dubbio. Lo scontro è all’ordine del giorno, e l’ultimo di rilievo tra i sindaci della provincia su Schael è stato quello di metà luglio, seguito a un’audizione del direttore generale con Comitato ristretto e primari del Santissima Annunziata di Chieti. A quell’incontro era seguita una lettera di Schael a Ferrara, nella quale il manager accusava il Comitato ristretto di volerlo processare, allineandosi in particolare alle posizioni «populiste» di Menna. Ne seguì una replica durissima di Ferrara e Menna.
DOCUMENTO DELLA DISCORDIA
Ieri Schael, in circa un’ora, ha illustrato il bilancio del suo mandato. «Questa Asl oggi è migliore di 4 anni fa», ha detto. Al termine c’è stato quello che Ferrara, in una nota condivisa con gli altri sindaci del Comitato ristretto, ha definito «un colpo di mano sicuramente organizzato per tempo», cioè un documento che conteneva «un giudizio acritico ed elogiativo sull’operato di Schael. Questo gesto non è un bel segnale, ma soprattutto non è un bel modo di ottenere un giudizio positivo sull’attività svolta in uno dei settori più sensibili e importanti nelle competenze dell’Asl e della Regione».
«CONSIDERAZIONI OGGETTIVE»
Per il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, che lo ha firmato insieme ad Antonio Tavani (Fara San Martino), Giuseppe Finamore (Villa Santa Maria) e altri, era invece semplicemente «una presa d’atto sull’operato del manager su cui esprimiamo un giudizio positivo, e con la quale, oltre a registrare i passi in avanti fatti, si vuole anche essere da stimolo su una serie di temi, come ad esempio il potenziamento degli organici e della apparecchiature, l’accelerazione nella costruzione dei nuovi ospedali, l’attenzione alle aree interne. Una presa di posizione “pratica” e non “politica”».
OGGI IL COMITATO
«Su Schael il Comitato si esprimerà domani (oggi per chi legge, ndr)», ha chiarito Ferrara, «a chi ha ordito questo misero espediente, in spregio al rispetto delle regole e dei ruoli, va detto che il diritto alla salute è una delle cose più importanti per chi governa i territori e non si ottiene con le furbate ma con i risultati e la capacità di dire quello che non va sul territorio. A chi governa la sanità non possiamo che dire che le cose non vanno bene», ha continuato il sindaco di Chieti, «come afferma anche la Corte dei conti in una relazione sui bilanci nazionali delle Regioni e che attribuisce all’Abruzzo l’anomalia di aver speso più delle altre per gli ospedali, per dare servizi scarsi». Insomma: la bocciatura di Schael da parte del Comitato che si riunisce oggi è una formalità.
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