I siti storici ancora chiusi Porte sbarrate ai turisti

Lucchetti ed erbacce ai tempietti e al teatro romano, lavori in corso alle terme Ma il vicesindaco annuncia: «Sarà un’estate piena di concerti e spettacoli»
CHIETI . Il Barbella e il Museo universitario sono aperti, il resto è tutto chiuso. Se i turisti, approfittando della festa del 2 giugno, volessero andare a visitare Chieti troverebbero aperto ben poco. Ancora chiusi i due musei archeologici e anche quello di Palazzo de Mayo: non si potrebbe che visitare i siti archeologici cittadini ma soltanto da fuori visti i lucchetti ai cancelli e le erbacce all’interno: i tempietti romani, il teatro romano e le terme romane, oggetto, queste ultime, di lavori di ristrutturazione, come pure il tempietto del Tricalle. E anche se vale sempre la pena di una passeggiata nel centro storico teatino, bisognerà aspettare ancora altre due settimane per rientrare nei due musei archeologici di Villa Frigerj e della Civitella, parco archeologico compreso.
TERME ROMANE Alle terme romane si lavora da giorni e il sito sta già cambiando aspetto: l’erba incolta è sparita e sono partiti nuovi scavi, sia a monte che a valle del complesso. I lavori vengono portati avanti dalla ditta pugliese Zis di Ugento, con l’archeologa Rosanna Tuteri come direttore dei lavori. La stessa Tuteri si occupa anche degli scavi di archeologia preventiva che stanno interessando il cantiere di piazza San Giustino. Il restyling delle terme romane è un intervento da un milione di euro. Ma il progetto complessivo da 3 milioni che il ministero della Cultura ha messo a disposizione della Sovrintendenza, riguarda anche la valorizzazione dei tempietti e del teatro romano. Quest’ultimo, a valle del complesso archeologico della Civitella, è sommerso dall’erba alta, con i camminamenti e le scalette che sprofondano tra le sterpaglie.
CHIESETTA Si lavora anche al tempietto del Tricalle: l’intervento di recupero e valorizzazione della chiesetta ha un importo di 136mila euro. I lavori, su progetto dell’architetto Luca Mancini, vengono portati avanti dall’impresa edile Sciascio Consiglio Domenico di Lanciano. L’intervento di 90 giorni è partito a fine aprile e dovrà essere concluso il 28 luglio. Dopodiché il sito verrà gestito dalla cooperativa pescarese Mirare a cui la Sovrintendenza lo ha affidato perché lo rendesse fruibile il più possibile.
IL COMUNE «Sappiamo che c’è un importante progetto di valorizzazione dei siti archeologici cittadini e il Comune è pronto a supportare sia la Sovrintendenza sia la Direzione regionale dei musei in ogni modo possibile», dice il vicesindaco Paolo De Cesare, «con le due istituzioni come amministrazione comunale abbiamo instaurato una stretta sinergia, consapevoli che insieme possiamo cogliere risultati importanti. Come assessorato stiamo lavorando a un’estate piena di appuntamenti, con concerti e spettacoli nell’arena della Civitella. Stiamo ipotizzando anche di riportare lo Stellario nel parco archeologico, magari già dall’anno prossimo. Intanto per quest’estate abbiamo già pronto il programma di Chieti Classica con la direzione artistica del maestro Giuliano Mazzoccante. Mentre per la Settimana Mozartiana dobbiamo aspettare l’anno prossimo. E tutto questo non dimenticando di portare avanti anche altri progetti, come quello per riaprire gli ipogei».

