«I terreni sono di Gamberale» Lite risolta dopo un secolo

GAMBERALE. Proprietà dei terreni in località “Valle dell’Inferno”: il comune di Gamberale vince una causa che si protraeva da più di un secolo con il Comune di Ateleta. Si tratta di 72 ettari...
GAMBERALE. Proprietà dei terreni in località “Valle dell’Inferno”: il comune di Gamberale vince una causa che si protraeva da più di un secolo con il Comune di Ateleta. Si tratta di 72 ettari particolarmente ricchi di pascoli e boschi pregiati. È stata la sentenza della Corte d’Appello a chiudere la vetusta causa. Recentemente il processo fu intentato dal Comune di Gamberale a gennaio 1998 nei confronti del ministero dell’Agricoltura e delle foreste, della Regione e del Comune di Ateleta perché secondo nel 1918 alcuni cittadini: Diodato Sciulli, Domenico Ciampaglione, Celestino Di Nardo, Francesco De Iuliis, Gabriele Sciulli e Giovanni Bucci, acquistarono da Giorgio Della Valle, erede di Enrico Della Valle, una porzione di latifondo Asinella “posto nel tenimento di Ateleta, pascolativo e boschivo, denominato in catasto “Il Casone” e notoriamente sotto le altre denominazioni Posta Vecchia, Valle del Paradiso, Valle dell’Inferno, Casone e Scannaturo” per una superficie complessiva di circa 72 ettari. L’acquisto fu fatto per nome e per conto del Comune di Gamberale e si rivendicava l’utilizzo civico per i cittadini di Gamberale. I terreni furono acquistati da Enzo Della Valle, dal Demanio statale, nel 1882; si trattava di una porzione pari a tre quarti dell’ex feudo, già appartenente alla Cappella del Santissimo Sacramento soppresso a seguito delle leggi eversive degli enti ecclesiastici, sito nel comune di Ateleta. Questo Comune ha tentato nei decenni di rivendicare i propri diritti su tali territori. La Corte d’Appello di Roma - Sezione speciale usi civici - ha definitivamente risolto il contenzioso accertando che i territori contesi appartengono a Gamberale e condannando il Comune di Ateleta a rifondere le spese legali all’altro ente.
«È con grande soddisfazione» dice il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci, «che abbiamo accolto la sentenza della Corte d’Appello che ha visto decretare definitivamente la proprietà di territori cari a tutti i gamberalesi». (m.d.n.)
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