I tifosi neroverdi in assemblea per ricucire lo strappo col club

5 Aprile 2024

Riunione convocata dal comitato “Oltre il centenario” dopo le tensioni con la società e i dirigenti Marchionno: «La piazza ha dimostrato maturità e competenza, basta vivere da separati in casa»

CHIETI. Un’assemblea pubblica per provare a ricucire i rapporti con la società e ritrovare compattezza e serenità in vista della prossima stagione per spingere tutti insieme il Chieti calcio verso la serie C. È questo l’ordine del giorno dell’assemblea convocata per oggi, alle 17.30, nella sala convegni dell’hotel Iacone, dal comitato “Oltre il centenario”. L’associazione dei tifosi neroverdi, presieduta dall’avvocato Stefano Marchionno, vuole lanciare segnali distensivi dopo le ultime contestazioni rivolte principalmente al dg Demetrio Sartiano. «Il clima che si respira non è dei migliori», spiega Marchionno, «i rapporti con buona parte della dirigenza sono ai minimi termini. Ho ribadito al patron Ettore Serra che le problematiche sollevate nei confronti di alcuni dirigenti esulano dal risultato sportivo. Nostro intendimento è valutare quali prospettive abbiamo per il futuro, fermo restando che non si può pensare di iniziare un nuovo campionato con contestazioni che alla lunga coinvolgerebbero tutta la società e che potrebbero condizionare la squadra».
L’ultimo comunicato del club, che ha minacciato di querelare i tifosi per i commenti offensivi sui social, ha finito per inasprire i toni. Dopo tanti veleni, il Comitato prova a stemperare gli animi. «Il popolo neroverde ha fatto la sua parte», aggiunge Marchionno, «sottoscrivendo quasi mille abbonamenti e presenziando ovunque con numeri e passione che pochissime piazze possono vantare in serie D. Abbiamo dimostrato maturità e competenza ed è inspiegabile il motivo per il quale si sia arrivati a un punto di rottura, certamente non per colpa de tifosi. L’assemblea è il luogo ideale per discutere tra di noi su quali possano essere le vie d’uscita eventualmente facendoci anche parte diligente per provare a recuperare i rapporti e anche per analizzare quanto ci sia di vero sulle cordate di imprenditori che avrebbero manifestato l’intenzione di rilevare le quote. Non ho nulla contro Serra», conclude Marchionno, «con il quale ho un rapporto sereno e franco. Non ho motivo per augurarmi una sua uscita dalla società e non penso che abbia intenzione di vendere. Per raggiungere traguardi importanti, però, società e tifoseria devono marciare insieme e non possono continuare a vivere da separati in casa».
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