I tre commissari si insediano: «È un incarico di responsabilità»

29 Agosto 2023

Le prime parole dopo l’accoglienza in prefettura: «Confidiamo nell’aiuto del personale e del sindaco» Ferrara: «C’è un’intesa positiva. Le procedure di risanamento entreranno nel vivo in tempi brevi»

CHIETI. «È un incarico di responsabilità, adesso dobbiamo insediarci e poi vedremo il da farsi». Escono dalla prefettura consci dell’importanza dell’incarico che hanno appena accettato i tre componenti della Commissione straordinaria di liquidazione nominati per gestire il dissesto del Comune di Chieti. Sono due commercialisti e revisori contabili pescaresi, Nello Rapini e Guglielmo Lancasteri, e un funzionario della prefettura proveniente da La Spezia, Francesco Pisani. Sono stati nominati con decreto del Presidente della Repubblica il 2 agosto scorso. Ieri sono andati in prefettura per la ratifica dell’incarico da parte del prefetto Mario Della Cioppa, davanti al funzionario Gianluca Braga, oggi si insedieranno in Comune, nella stanza a pian terreno accanto all’ascensore, e poi partirà il lavoro di risanamento dei conti.
L’ACCOGLIENZA Ad accogliere i tre commissari sono stati il sindaco Diego Ferrara, l’assessore comunale alle finanze Tiziana Della Penna, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e il nuovo capo-staff del Comune Patrizia Di Monte. I tre sono andati prima in municipio e poi, accompagnati dalla piccola delegazione comunale, si sono recati in prefettura. Negli uffici prefettizi sono rimasti una mezz’ora, segno che, oltre alla ratifica meramente burocratica dell’incarico, hanno scambiato anche qualche considerazione e qualche riflessione sul lavoro che li attende. Poi sono tornati nuovamente in Comune. Il sindaco ha mostrato loro la stanza a pian terreno che sarà il loro quartier generale e poi sono saliti tutti al primo piano per una riunione informale alla presenza anche di altri funzionari comunali come la segretaria generale, il ragioniere capo e il personale della segreteria generale.
POCHE PAROLE «Attendiamo di insediarci per poter capire qualcosa di più», hanno detto all’uscita dalla prefettura preferendo, per questo motivo, non rilasciare dichiarazioni. Hanno comunque detto di confidare «nell’aiuto del personale comunale e soprattutto del sindaco». Secondo l’articolo 252 del Testo unico degli enti locali, l’insediamento della Commissione avviene entro cinque giorni dalla notifica del provvedimento di nomina. A seguire i commissari dovranno eleggere al loro interno un presidente di Commissione e poi potrà partire il lavoro. Primo compito: la rilevazione della massa passiva. Poi i commissari dovranno occuparsi dell’acquisizione e gestione dei mezzi finanziari disponibili ai fini del risanamento anche mediante l’alienazione dei beni del patrimonio comunale. Infine dovranno arrivare alla liquidazione e al pagamento della massa passiva.
PARTE IL DISSESTO Il sindaco Ferrara ha parlato subito di «positiva intesa» con i commissari: «Li abbiamo invitati in Comune per un primo incontro informale da cui è subito emersa una positiva intesa», ha detto, «vogliamo tutti considerare l’Osl, l’organismo previsto dall’articolo 252 del Testo unico, come il motore della necessaria rinascita della città. Confidiamo che le loro rispettive e vaste esperienze nel settore e l’ampia conoscenza di una materia in continuo aggiornamento, possano in tempi brevi consentire loro di prendere cognizione della situazione ed entrare nel vivo delle procedure e nei provvedimenti che restituiranno una nuova capacità di programmazione alla città. Sarà un lavoro importante anche per la macchina amministrativa dell’ente, che oltre a fornire la massima collaborazione, sarà motore della programmazione futura, quella dal 2023 in poi, che è di nostra competenza e a cui stiamo lavorando con la redazione del bilancio stabilmente riequilibrato. Domani, con l’insediamento dell’Osl in Comune, il percorso di risanamento previsto dalla procedura di dissesto inizierà».
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