I vandali devastano il Castello aragonese

18 Settembre 2016

Raid nella notte: distrutti i locali del monumento, in frantumi una decina di lampade e il vetro di una delle porte interne

ORTONA. Assalto notturno al Castello aragonese. La fortezza ortonese è finita nel mirino di vandali che, nella notte tra venerdì e ieri, hanno messo a soqquadro e danneggiato l’interno di uno dei principali simboli della città. Un vero e proprio raid che non ha al momento spiegazioni: dai primi accertamenti pare che non sia stato sottratto nulla ma i danni registrati sono notevoli, anche se non si è in grado per il momento di tradurli in euro. Quanto avvenuto è probabile che si tratti del risultato di una grave azione portata a termine per il solo “gusto” di distruggere quel che ci si trova davanti, ma ci penseranno gli investigatori a stabilire con certezza le cause e soprattutto come siano andati effettivamente i fatti.

Quel che è sicuro è che l’alba di ieri ha restituito a Ortona un castello ferito: già messo duramente alla prova negli ultimi tempi dalle frane del costone su cui si erge e che ne stanno minando la sicurezza, la fortificazione ha dovuto fare i conti anche con la follia umana. Sono state rotte una decina di lampade che illuminano l’interno della fortezza, così come è stato sfondato il vetro della porta di una delle stanze di rappresentanza, utilizzata in caso di manifestazioni o appuntamenti dentro la rocca aragonese. E i vandali, una volta che sono riusciti a entrare nel locale, lo hanno letteralmente devastato.

Ad accorgersi dell’accaduto è stato ier un cittadino, il quale ha segnalato il tutto alla polizia municipale che, agli ordini del neo comandante Maurizio Mucciante, è accorsa sul posto per una prima verifica dell’increscioso fatto. A quel punto è stato avvisato il sindaco Vincenzo D’Ottavio, il quale si è subito attivato per informare la ditta che si occupa della manutenzione della pubblica illuminazione e predisporre la messa in sicurezza di tutte le lampade. Nel contempo è stata chiamata anche Ortona Ambiente per la pulizia dei vetri frantumati ed è stata delimitata l’area attorno alla stanza messa a soqquadro dai vandali. I vigili urbani, dopo il sopralluogo, si sono messi al lavoro per cercare di individuare i responsabili. Partendo da un dato di fatto: non è la prima volta che al Castello aragonese accadono episodi di questo genere negli ultimi tempi.

Bravate di ragazzini o qualcosa di più? Un aiuto per avere una risposta alla domanda potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza, presenti però solo nell’area all’esterno del castello. I vigili hanno già acquisito i filmati ma non sarà facile individuare attraverso di essi gli autori del gesto, poichè il tutto è avvenuto di notte e la qualità delle immagini non sarebbe delle migliori. Resta pertanto ignoto al momento anche il numero di persone che hanno agito.

Intanto da Palazzo di città arrivano le prime reazioni cariche di rabbia e amarezza dopo l’accaduto: «Mi lascia inorridito ciò che è successo», ha commentato il primo cittadino D'Ottavio, «è qualcosa di vergognoso. Credo che sia arrivato il momento di cominciare a parlare di videosorveglianza anche per tutte le altre strutture pubbliche».

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